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Acciaio: da Ue nuovi dazi antidumping su Cina e Taiwan

27/01/2017 18:43

La Commissione ha deciso di imporre dazi anti-dumping sui tubi di acciaio e raccordi di saldature dei tubi provenienti da Cina e Taiwan. Ieri, invece, la maggior parte dei Paesi europei si è opposta al piano Ue di estendere i dazi antidumping sui pannelli solari cinesi per due anni

La Commissione ha deciso di imporre dazi anti-dumping sui tubi di acciaio e raccordi di saldature dei tubi provenienti da Cina e Taiwan. Nello specifico, verrà applicato un dazio oscillante dal 30,7% al 64,9% rispetto ai prezzi praticati dalla Cina, e dal 5,1% al 12,1% per i prezzi praticati da Taiwan per la vendita all'estero. La misura è stata adottata dopo che le verifiche dell'esecutivo comunitario hanno dimostrato che i prodotti in questione "erano stati venduti in Europa a prezzi di dumping", la pratica considerata sleale con cui per le esportazioni si fissa il prezzo di listino a livelli più bassi di quelli applicati sul mercato nazionale.

I tubi di acciaio e i raccordi testa a testa di saldature dei tubi sono usati in vari settori quali la petrolchimica, la cantieristica, l'edilizia. Con la decisione di oggi salgono a 39 le misure anti concorrenza sleale adottate dall'Ue. Diciassette di queste, sottolinea la Commissione, riguardano prodotti provenienti dalla Cina.

Ieri, invece,  la maggior parte dei Paesi Ue si è opposta al piano della Commissione europea di estendere i dazi antidumping sui pannelli solari cinesi per due anni mettendo sotto pressione l'esecutivo per rivedere il testo. Gli Stati non hanno comunque raggiunto la maggioranza qualificata necessaria ad abolire la proposta.

L’esecutivo intende infatti rinnovare per altri due anni le misure commerciali compensative applicate sull’import dei pannelli cinesi. La proposta è stata presentata a fine dicembre 2016.  Dopo il voto di ieri, la Commissione europea potrà apportare diverse modifiche alla richiesta iniziale prima di passarla nuovamente ai Ventotto. Nel frattempo il caso passerà ora a un comitato di ricorso, a cui prenderanno parte anche i rappresentanti nazionali degli Stati europei.





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