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di Andrea Bongi - ItaliaOggi

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Aiuti alle start-up, ok dalla Ue

23/06/2017 09:17

La Commissione ha autorizzato la misura prevista dalla legge di Bilancio. Incentivi per chi investe conformi alle norme europee

Via libera di Bruxelles ai nuovi incentivi fiscali maggiorati per gli investimenti al capitale delle start-up innovative. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, nei giorni scorsi, la Commissione europea ha autorizzato il nostro paese all'utilizzo della misura agevolativa prevista dall'articolo 1, comma 66, della legge n.232/2016 (cosiddetta legge di Bilancio 2017).

L'autorizzazione in questione è stata rilasciata ai sensi e per gli effetti dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. In buona sostanza, secondo la Commissione Ue, tale specifica normativa non può configurarsi quale aiuto di stato e può essere messa in atto con effetto già dall'esercizio in corso.

Nello specifico si tratta di due diverse tipologie di incentivo fiscale destinato espressamente agli investimenti effettuati nel capitale delle cosiddette start-up innovative così come disciplinate dalla legge n. 221/2012.

Gli incentivi in oggetto si differenziano a seconda della tipologia del soggetto che decide di investire nel capitale sociale di una o più start-up innovative, sia direttamente che per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio che investano prevalentemente in start-up innovative.

Nel caso in cui chi effettua l'investimento sia un soggetto Irpef, l'incentivo consiste ora in una detrazione dall'imposta lorda in misura pari al 30% dell'investimento effettuato con un tetto massimo di un milione di euro.

Se il soggetto che effettua l'investimento nel capitale di una o più start-up innovative è invece una società di capitali soggetta all'Ires l'incentivo introdotto dalla legge di bilancio 2017, consiste in una deduzione dal reddito imponibile ai fini dell'imposta sulle società nella misura pari al 30% dell'investimento stesso fino a un massimo di 1,8 milioni di euro per ciascun anno.

Tali incentivi sono contenuti nell'articolo 29 del decreto legge del 18/10/2012 n.179 che l'articolo 1 della legge di Bilancio 2017 ha provveduto a incrementare con effetto dall'anno 2017.

Nello specifico l'incremento riguarda sia il tetto massimo di investimento annuo al capitale delle start-up innovative, sia l'aliquota della detrazione o deduzione concessa.

Per quanto riguarda il tetto annuo massimo dell'investimento, a decorrere dal 2017 lo stesso viene elevato da 500 mila euro a un milione per le persone fisiche.

Per quanto attiene invece all'aliquota dell'agevolazione fiscale la stessa, sempre con effetto dall'anno 2017, passa dal 19 al 30% per le persone fisiche e dal 20 al 30% per i soggetti all'imposta sul reddito delle società Ires.

Restano invece tutte inalterate e confermate le altre disposizioni connesse al suddetto investimento agevolato. Nello specifico resta in vigore la disposizione contenuta nel suddetto articolo 29 del dl n. 179/2012 ai sensi della quale l'investimento agevolato deve essere mantenuto per almeno tre anni. L'eventuale cessione, anche parziale, dell'investimento prima del decorso di tale termine, comporta la decadenza dal beneficio e l'obbligo per il contribuente di restituire l'importo detratto, unitamente agli interessi legali.

Come è noto l'efficacia dei nuovi incentivi fiscali per gli investimenti al capitale delle start-up innovative era stato subordinato dalla stessa legge di Bilancio 2017 all'autorizzazione della Commissione europea, su richiesta a cura del ministero dello sviluppo economico. Il via libera di Bruxelles renderà dunque operative le nuove e più ampie misure agevolative che dovrebbe, nelle intenzioni del legislatore, rendere sempre più appetibile l'investimento nel capitale delle start-up innovative.





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