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di Frédéric Simon - EURACTIV.com | Traduzione di Francesco Chierchia

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 Al G20 l'Ue dovrà spingere sulla green finance agenda

04/07/2017 11:42

Durante il vertice di Amburgo (in programma il 7-8 luglio), l'Europa dovrà riflettere su come implementare la propria agenda globale sulla green finance senza gli Stati Uniti. A sostenerlo è Christian Thimann, responsabile del reparto Sostenibilità del gruppo assicurativo Axa, e membro del Gruppo di esperti della Commissione Ue sulla finanza sostenibile

Con l'uscita di Washington dagli accordi di Parigi sul clima, Thimann ha dichiarato che i Paesi europei dovranno prendere in considerazione l'attuazione unilaterale delle raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (Tcfd) , presieduta dal magnate americano Michael Bloomberg.

"Se avessimo avuto un G20 compatto, con gli Stati Uniti fedeli agli accordi di Parigi, ci sarebbero state condizioni molto più facili per l'attuazione obbligatoria [delle raccomandazioni Tcfd]", ha spiegato Thimann in un'intervista esclusiva ad EURACTIV.

"Ora, invece, dovremo vedere cosa accadrà al G20, e se le raccomandazioni verranno approvate o meno".

Inoltre, supponendo che gli Stati Uniti confermino al G20 la loro opposizione alle politiche sul clima, l'Ue "dovrà studiare al meglio come recepire [le raccomandazioni] in modo tale che le aziende europee non subiscano svantaggi in termini commerciali e legali nel confronto con i concorrenti Usa", ha avvisato Thimann.

La Task Force on Climate-Related Financial Disclosures ha pubblicato le sue raccomandazioni finali la scorsa settimana, invitando le aziende a comunicare come stanno lavorando per gestire i rischi che i cambiamenti climatici provocheranno alle loro attività, e ad avviare una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

Se le raccomandazioni Tcfd venissero adottate, ci sarebbe bisogno di dirottare miliardi di dollari dai combustibili fossili verso tecnologie pulite come le energie rinnovabili. Naturalmente, alcuni settori industriali saranno più influenzati di altri, basti pensare al carbone, al petrolio, al gas ed al settore energetico. Ma anche, a cascata, al settore trasporti, ai prodotti chimici e all'industria pesante.

Thimann ha poi affermato che, a livello Ue, l'High-Level Expert Group on Sustainable Finance sta attualmente esaminando i pro ed i contro derivanti dal blocco delle attività legate ai combustibili fossili, e dall'avvio di quelle concentrate sulle basse emissioni di carbonio.

"Forse oggi stiamo valorizzando riserve di petrolio che il mondo non potrà mai sfruttare, e che quindi perderanno imporanza. Stiamo sopravvalutando il loro valore finanziario, ignorando un rischio che andrebbe preso in considerazione", ha concluso.

Il gruppo presenterà un report intermedio durante un'udienza pubblica il 18 luglio; mentre la relazione finale, completa anche di raccomandazioni politiche, è prevista per il mese di dicembre.





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