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di Alessia Luzi | Mf-DowJones News

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Al via G20 ad Amburgo tra scontri e proteste

07/07/2017 11:43

Ha preso il via da pochi minuti il vertice in Germania sotto la presidenza tedesca. Clima, commercio e sicurezza globale i principali argomenti di discussione. Grande attesa per il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, al suo primo G20

E' iniziato ufficialmente questa mattina il G20 di Amburgo, e l'agenda del summit tedesco, che riunirà Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Russia, Arabia Saudita, Sud Africa, Turchia, Regno Unito e Unione Europea, si prospetta molto ricca.

Clima, commercio e sicurezza globali saranno i temi protagonisti del vertice che avverrà in un contesto non troppo disteso. Ieri notte, infatti, sono stati molti i disordini registrati dala polizia tedesca che anche stamani è intervenuta con gli idranti per disperdere un blocco di manifestanti anti-summit sulle rive del lago Outer Alster, a poca distanza dal luogo che ospita il vertice. Sono 111 i poliziotti rimasti feriti negli scontri avvenuti alla vigilia del summit mentre non è ancora chiaro, invece, il numero degli infortunati sull'altro fronte.

Si tratta del primo G20 a cui partecipa il presidente Usa, Donald Trump. Una presenza utile per capire quanto sono davvero isolati sulla scena del mondo gli Stati Uniti. Angela Merkel, che condurrà i lavori, la settimana scorsa ha gettato le basi per non rendere i due giorni tranquilli al presidente americano. Per quel che riguarda il clima, la Merkel in un'intervista pubblicata ieri ha definito "deplorevole" la decisione degli Stati Uniti di abbandonare l'accordo di Parigi.

Da giorni si lavora su un documento sulla lotta ai cambiamenti climatici da allegare, anche senza l'adesione degli Usa, alle conclusioni del vertice, con cui Merkel intende sfidare apertamente il presidente americano. Trump da parte sua ha affermato che i rapporti tra Europa e Stati uniti non sono mai stati tanto forti e anzi "l'alleanza gode di ottima salute". Il presidente Usa è arrivato a Berlino ieri pomeriggio e la prioritá sulla sua agenda è la crisi nordcoreana, su cui il presidente Usa vorrebbe una Cina piú determinata. Sull'argomento sará basilare il confronto diretto con il collega cinese Xi Jinping che si terrà oggi.

Il momento piú atteso tuttavia sará l'incontro con Vladimir Putin, utile sia per i persistenti dissidi con Mosca sulla gestione del conflitto siriano e le sanzioni in vigore dopo la crisi ucraina, sia per le polemiche interne statunitensi relative al Russiagate, che rischia di mettere in crisi l'intera Ammnistrazione. Il primo faccia a faccia tra i due è stato fissato per oggi alle 15h45. "Non vedo l'ora di incontrare gli altri leader mondiali, compreso Putin. C'è molto da discutere", ha scritto su Twitter Trump, a proposito dell'incontro con il presidente russo.

Al G20, "l'Italia si presenta sicuramente piú forte di otto mesi fa, quando dopo il referendum sulla Brexit l'umore dominante era che fosse l'inizio della fine. Invece ci siamo resi conto del rischio che correvamo. Il documento firmato a Roma in occasione dei 60 anni dei Trattati ha segnato una svolta per un rilancio sincero. E credo che lo capiscano anche i cittadini europei".

Lo ha detto l'Alto Rappresentante per la Politica estera della Ue, Federica Mogherini, in un'intervista al Corriere della Sera, aggiungendo che "in piú c'è l'effetto Trump, che spinge diversi interlocutori nel mondo, dal Giappone alla Cina, dall'India all'America Latina, a guardare alla Ue come riferimento affidabile e stabile sulle questioni globali". Mogherini ha poi sottolineato che "la presidenza del G20 non è mai dell'Unione Europea ma di un singolo Paese, però la posizione che la Germania, così come gli altri Paesi e la stessa Ue portano ad Amburgo, è una sola: la difesa di un sistema di commercio internazionale aperto, libero ed equo; la lotta ai cambiamenti climatici; il partenariato con l'Africa. In questo l'Europa è unita".

In merito al primo vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin che avverrá a margine del G20, "sono convinta che, nonostante tutte le difficoltá che abbiamo con Mosca e che restano soprattutto per quanto riguarda l'Ucraina, il terreno di dialogo e di cooperazione con la Russia stia cambiando. Ho trovato conferma di questo nella mia recente visita a Mosca. Penso alla lotta al terrorismo e ad alcuni altri temi globali e crisi regionali", ha spiegato l'Alto rappresentante Ue, precisando che "la Russia ha sicuramente un problema economico, inoltre sul piano politico deve misurarsi con l'imprevedibilitá dell'Amministrazione Trump e con una Cina sempre piú protagonista. Io ho notato negli ultimi mesi un cambio dell'atteggiamento russo verso l'Europa, piú aperto".

Questa mattina, infine, è intervenuto sui lavori del G20 anche il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. "Uno degli argomenti del G20 sarà l'emergenza migranti. Da due anni l'Europa sta lottando con un'ondata di arrivi illegali senza precedenti", ha dichiarato. "Siamo riusciti a superare in larga misura la crisi sulla tratta del Mediterraneo orientale siglando un accordo con la Turchia e rafforzando la nostra cooperazione con gli Stati balcanici - ha proseguito Tusk - Tuttavia, rimane ancora l'emergenza sulla tratta del Mediterraneo centrale, in Libia e Italia".

Per il presidente, la situazione va affrontata attraverso "la solidarietà e la cooperazione della comunità internazionale. Oggi è in particolare l'Italia che ha bisogno di questa solidarietà e può contare sull'aiuto dell'Europa". "Ma ciò non può significare un'apertura delle porte europee all'immigrazione illegale. Ecco perché, qui al G20, invito tutti i leader ad essere spietati nella lotta contro i contrabbandieri", ha aggiunto.

"Abbiamo bisogno di ulteriori sforzi a livello internazionale per rompere il modello di business delle tratte illegali - ha spiegato Tusk -Per questa ragione, propongo ai leader del G20 di concordare sanzioni mirate delle Nazioni Unite contro i contrabbandieri". "È il minimo che può essere fatto. Se non lo faremo, sarà una triste prova dell'ipocrisia di alcuni membri del G20", ha concluso.





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