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di Sarantis Michalopoulos | EurActiv.com, traduzione di Barbara Pianese

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Alcol e vini falsi costano 1,2 mld e 4.800 posti di lavoro

27/07/2016 18:41

La contraffazione costa ogni anno alle imprese europee che producono alcolici e vini complessivamente 1,2 miliardi di euro. Vanno puntualmente in fumo il 4,4% delle vendite legittime per gli alcolici e il 2,3% per i vini

In un rapporto pubblicato il 26 luglio, l’Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (l’EUIPO) ha dimostrato come ogni anni si perda circa il 4,4% delle potenziali vendite di alcolici e il 2,3% di vino a causa della contraffazione. Inoltre, assieme all'impatto sulla salute pubblica, il commercio illecito si ripercuote anche sulle finanze pubbliche.

In particolare, il rapporto stima in 1,2 miliardi di euro la perdita per i 28 Stati membri, considerando anche i mancati contributi alla spesa sociale, le imposte sulle imprese, l’Iva e i dazi commerciali. Le più grandi perdite sono state registrate in Spagna (263 milioni di euro), Italia (162 milioni), Germania (140 milioni) e Francia (136 milioni).

Colpiti duramente dalla crisi economica e dalle politiche di austerità, diversi paesi sono, infatti, ricorsi all’aumento delle tasse sugli alcolici, spingendo sempre più cittadini a rivolgersi al mercato nero. In Grecia, ad esempio, l’aumento delle imposte nel comparto è risultato in entrate fiscali corrispondenti minori del previsto. Tra il 2009 e il 2011, il comparto del paese è stato affossato da aumenti fino al 125% di tassazione. A ciò va aggiunto l’aumento dell’Iva dal 19% al 23%.

Secondo Paul Skehan, direttore generale di spiritsEUROPE, “si tratta di azioni che stendono un tappeto rosso ai contrabbandieri che offrono i loro prodotti ad una frazione del prezzo di mercato degli originali. Inoltre, c’è un vero rischio per la salute di cittadini e turisti”, ha spiegato Skehan. Il dirigente ha quindi ricordato le 45 persone morte nel 2012 in Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia dopo aver bevuto prodotti con metanolo. Il direttore ha allo stesso tempo apprezzato gli sforzi del governo greco per combattere la piaga dell'alcool illecito, come nel caso delle squadre mobili impiegate a tale scopo. “Ma queste misure”, conclude, “devono essere accompagnate da una riduzione della tassazione tale da impedire al mercato nero di fiorire”, ha concluso.

Inoltre, l’EUIPO ha calcolato come il mercato illecito costi ogni a livello europeo la perdita di 4.800 posti di lavoro. Ma l’effetto degli alcolici contraffatti si fa anche sentire  in altri settori.“Se prendiamo in considerazione gli effetti collaterali, le perdite di lavoro ammontano ad ulteriori 18.500 posti, di cui 8.600 nel settore dell’agricoltura e 1.300 nell’industria alimentare”, spiega l'Ufficio europeo per i brevetti.

António Campinos, direttore esecutivo dell'EUIPO, ha sottolineato come il comparto degli alcolici in Europa, consista in aziende di piccola e media taglia, con una media di 10 impiegati per impresa. “Questo rapporto valuta l'impatto economico della contraffazione a livello settoriale, ma anche le sue conseguenze per l’economia europea nel suo complesso", ha concluso il funzionario.

 

 

 





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