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di euroefe.es, traduzione di Barbara Pianese

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Antibiotici, uno studio ne denuncia l'uso eccessivo

05/01/2017 18:10

Uno studio svolto da un team multinazionale mette in luce l’estremo uso di antibiotici tra i bambini spagnoli a livelli due volte superiori rispetto ai coetanei tedeschi o statunitensi

Lo studio è stato condotto dalla Fondazione per la promozione della salute e la Ricerca Biomedica di Valencia (Fisabio), insieme ad un gruppo di scienziati tedeschi, italiani, norvegesi, coreani e americani ed è stato pubblicato il 27 dicembre dal governo regionale di Valencia.

Gli scienziati hanno analizzato i dati relativi a 74 milioni di bambini sotto i 18 anni tra il 2008 e 2012 in quello che le autorità di Valencia considerano il primo e il più completo studio sul tema svolto su base multinazionale. Il direttore scientifico di Fisabio, Javier Díez-Domingo, ha dichiarato: "questi risultati suggeriscono che in Spagna è prescritto un grande numero di antibiotici ai bambini e che il 50% delle ricette non è necessario. I batteri resistenti sono emersi per tutti gli antibiotici conosciuti e questo sta mettendo le persone in una situazione difficile".

Díez-Domingo ha aggiunto come "sia possibile ridurre questi sviluppi tramite un uso più efficiente degli antibiotici", ma ha messo in guardia come "sussista ancora il falso mito della genuinità degli antibiotici e che il loro uso comporta più problemi che benefici". A suo parere, quindi, è necessaria una maggiore consapevolezza rispetto all’assunzione di antibiotici, ma anche una maggiore educazione sanitaria e la riduzione del numero delle prescrizioni.

Dallo studio è anche emersa una grande disparità tra i paesi. La nazione che prescrive il maggior numero di antibiotici ai bambini l'anno è stata la Corea del Sud. Il Paese dell'Asia orientale prescrive 7,5 volte più farmaci rispetto a quello che ne prescrive di meno, la Norvegia. Anche a livello europeo la differenza è molto marcata. Dopo la Corea del Sud i paesi che emettono più ricette mediche per questi farmaci sono Italia e Spagna mentre Norvegia e Germania sono quelli con performance migliori considerando diversi gruppi di età.

Durante i primi due anni della loro vita, i bambini spagnoli sono sotto antibiotici in media 1 e volte e mezzo l'anno, un tasso simile a quello che si osserva in Italia. Si tratta di una frequenza 3,5 volte più alta di quella della Norvegia e il 50% in più di Germania e Stati Uniti. In Spagna, infine, assieme a Romania, Croazia, Burgaria e Slovenia, si osserva la più alta resistenza agli antibiotici tra gli Stati membri.





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