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di Samuel White | EurActiv.com, traduzione di Barbara Pianese

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Apple, Cook: la Brexit non ci fa paura

10/02/2017 16:30

Il ceo del colosso Apple, Tim Cook, è ottimista sul futuro del Regno Unito fuori dall'Ue. Facebook, Google, Apple e Snapchat hanno tutte annunciato importanti investimenti a Londra negli ultimi mesi

"Siamo molto ottimisti sul futuro del Regno Unito", ha messo nero su bianco il ceo del colosso tech degli Stati Uniti dopo l'incontro di ieri con il primo ministro Theresa May e il sindaco di Londra Sadiq Khan nel corso di una visita in Gran Bretagna.

"Crediamo nel Regno Unito, andrà tutto bene", ha aggiunto Cook,  non nascondendo che la strada per l’uscita dall’Ue non sarà priva di ostacoli. La Gran Bretagna ha votato per lasciare l'Unione europea nel referendum di giugno dello scorso anno e i deputati hanno approvato il documento del governo sulla Brexit mercoledì. Quest’ultimo dà a May l'autorità per far scattare l'articolo 50 del Trattato di Lisbona e iniziare il processo di "divorzio" dall’Ue, un processo che il premier ha promesso di avviare entro fine marzo.

Apple ha annunciato a settembre che avrebbe trasferito la propria sede a Londra nella iconica e a lungo abbandonata Battersea Power Station, sulle rive del Tamigi, la località che ha fatto da sfondo alla copertina dell'album Animals dei Pink Floyd. Circa 1.400 dipendenti, anche se c’è spazio sufficiente per 3 mila persone, da otto uffici di Londra lavoreranno nella nuova sede, le cui ciminiere hanno fatto da sfondo alla riva meridionale del fiume londinese dagli anni trenta.

I commenti di Cook rassicureranno certamente il governo britannico dopo che il cancelliere Philip Hammond a gennaio ha fatto capire che il Regno Unito potrebbe tagliare l'imposta sulle società nel tentativo di attrarre le imprese europee e mondiali dopo la Brexit. "Ci stiamo spostando in un'enorme sede nella zona di Battersea dove ci sarà uno spazio significativo per espanderci", ha spiegato Cook.

L'ex centrale elettrica è rimasta abbandonata dopo aver smesso di generare energia elettrica nel 1983, ma è al momento oggetti di un restyling da 9 miliardi di sterline per trasformare lo spazio da 170 mila metri quadri in uffici, appartamenti, negozi e strutture per il tempo libero. Il nuovo complesso Apple occuperà il 40% dello spazio totale.

Facebook, Google, Apple e Snapchat hanno tutte annunciato importanti investimenti a Londra negli ultimi mesi, eventi che andranno a consolidare lo status della capitale come hub tecnologico.

La Commissione europea ha ordinato lo scorso anno ad Apple di corrispondere 13 miliardi di euro di tasse non corrisposte a Dublino, ma sia la società sia lo stesso governo sono contrari alla sentenza. In base al regime fiscale speciale irlandese, infatti, Apple ha sborsato solo l’1% sugli utili messi a segno dal colosso in Europa nel 2003. Ma secondo l’esecutivo europeo la percentuale sarebbe addirittura scesa allo 0,005% nel 2014.

 





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