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di Sarantis Michalopoulos - EURACTIV.com | Traduzione di Francesco Chierchia

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Atene vuole protezione geografica per lo 'yogurt greco'

09/08/2017 15:19

Alla luce della crescente domanda dei consumatori e della disputa con Praga, il ministero dell'Agricoltura è intenzionato richiedere all'Unione la protezione d'origine geografica dello 'yogurt greco'

Attualmente i prodotti denominati come 'yogurt greco' non sono protetti da alcun tipo di indicazione di origine geografica, ma le cose potrebbero presto cambiare.

A seguito di una proposta dell'Associazione dei Coltivatori greci, il ministero dell'Agricoltura ha deciso di istituire un gruppo di lavoro formato da 14 membri con il compito di preparare una richiesta di registrazione del nome 'yogurt greco'. Così facendo, il Paese punta a far entrare il prodotto nei programmi di qualità alimentare europei al fine di ottenere la protezione di un prodotto tipico.

"Stiamo compiendo un altro passo importante verso la tutela del nostro prodotto tradizionale, lo yogurt greco, famoso per la sua qualità in tutti i mercati europei ed internazionali", ha dichiarato Evangelos Apostolou, ministro greco dell'Agricoltura , spiegando che questa mossa permetterà di proteggere anche i guadagni sia dei produttori finali, sia dei venditori di materie prime.

"Se riusciremo [nel nostro intento] i benefici per lo yogurt saranno notevoli. Il prodotto sarebbe infatti protetto dal sempre maggiore sfruttamento di altri Paesi", ha ribadito Takis Peveretos, presidente dell'Associazione dei Coltivatori greci. 

L'anno scorso, ad esempio, la Grecia e la Repubblica Ceca si sono scontrate sull'uso dei termini "greco" e "in stile greco" sulle etihcette di alcuni cibi.

Dopo essersi fortemente irritata per la mancanza di protezione per la feta nell'ambito dell'accordo commerciale tra Ue e Canada (CETA), Atene questa volta ha voluto reagire fortemente verso l'uso improprio della terminologia «yogurt in stile greco» da parte di un altro Stato.

Un portavoce della Commissione europea ha spiegato che il nome "yogurt greco" non è protetto da un'indicazione geografica specifica. Successivamente però, lo stesso portavoce ha chiarito che un requisito fondamentale delle norme dell'Unione in materia di informazione alimentare prevede che "l'etichettatura dei prodotti non debba indurre in errore i consumatori sulle caratteristiche del cibo, e questo comprende anche l'origine degli alimenti".

Il commissario Ue per la Salute, Vytenis Andriukaitis, ha confermato che l'uso del termine «yogurt greco» per l'etichettatura di alimenti prodotti al di fuori della Grecia ingannerebbe i consumatori, e potrebbe creare una concorrenza sleale nel mercato comunitario.

Tuttavia, per quanto riguarda altre denominazioni come «yogurt di tipo greco», «yogurt in stile greco» o «yogurt da ricetta greca», il commissario ha poi sottolineato che queste potrebbero essere accettabili per indicare nei prodotti una "consistenza densa e cremosa ottenuta da un particolare processo produttivo”.

Per questo motivo, Andriukaitis ha affermato che rischio potenziale di inganno a cui i consumatori sarebbero sottoposti dovrebbe essere valutato "caso per caso".





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