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di Francesco Chierchia | Mf-DowJones News

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Attesa per discorso Puigdemont, 3 possibili scenari

10/10/2017 16:12

A breve il presidente catalano esporrà al Parlamento regionale i piani per la separazione dalla Spagna. Sul tavolo tre percorsi differenti. Madrid intanto si dice pronta ad applicare le leggi in vigore

Sono ore decisive per il futuro e l'unità della Spagna. Oggi, alle 18h00, il presidente catalano, Carles Puigdemont, comparirà davanti al Parlamento regionale per tenere un discorso sull'"attuale situazione politica" e procedere con la dichiarazione d'indipendenza catalana.

Secondo alcuni legislatori e analisti politici, Puigdemont avrebbe una rosa di tre possibilità tra cui scegliere per proclamare compiuta la secessione della Catalogna. Il presidente potrebbe procedere con una dichiarazione unilaterale d'indipendenza con effetto immediato, oppure fissando una data futura a partire dalla quale Barcellona si staccherà dal resto del Paese. Infine, anche se sembra l'ipotesi più remota, il leader potrebbe indire nuove elezioni regionali.

Il fronte separatista detiene la maggioranza all'interno del Parlamento catalano, ma è composto da un insieme di partiti politici diversi tra loro. Di conseguenza, pur volendo tutti l'indipendenza come obbiettivo finale, i vari gruppi divergono sulle modalità con cui raggiungerla.

Per gli analisti, Puigdemont potrebbe decidere di non annunciare una separazione immediata da Madrid. Una simile posizione permetterebbe agli scissionisti di potersi presentare alla comunità internazionale in un clima maggiormente aperto al dialogo, guadagnando così tempo per creare le istituzioni necessarie alla formazione di uno Stato indipendente (ad esempio, un'agenzia delle Entrate autonoma).

Tuttavia, un ammorbidimento del presidente rischierebbe di irritare l'ala rigida dei separatisti catalani, recatasi alle urne per sostenere una rapida e totale secessione dal Governo centrale.

Sul fronte madrileno, una dichiarazione unilaterale potrebbe costringere il primo ministro, Mariano Rajoy, ad applicare l'articolo 155 della Costituzione (mai utilizzato prima), sospendendo l'autonomia regionale della Catalogna.

A testimoniare le tensioni in attesa del discorso di Puigdemont, le forze di polizia hanno aumentato la loro presenza attorno al Parlamento catalano e hanno chiuso un parco che circonda l'edificio. Rajoy si è finora rifiutato di negoziare con i leader regionali i termini sia di un referendum, sia di una secessione, e domani pomeriggio esporrà al Parlamento nazionale quali saranno le prossime mosse del Governo.

"Non c'è dubbio, se l'indipendenza sarà dichiarata, reagiremo", ha dichiarato il vice primo ministro spagnolo, Soraya Sáenz de Santamaría. "Cercheremo di prendere decisioni che comportino meno danni possibili per ripristinare la legge e la democrazia" in Catalogna, ha aggiunto.

Sul piano internazionale, una scissione lampo della Catalogna dalla Spagna avrebbe un impatto notevole, con la maggior parte dei Paesi europei che si sono già dimostrati ostili a riconoscere una regione indipendente.





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