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di Catherine Stupp | EurActiv.com, traduzione di Barbara Pianese

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Auto 2.0, svelata la strategia europea

30/11/2016 17:00

La Commissione ha oggi pubblicato una strategia sui sistemi intelligenti di trasporto e le auto connesse alla rete. Ma rimane il braccio di ferro con le case automobilistiche che chiedono di avere piena libertà nell'uso, nell'elaborazione e nella vendita dei dati personali dei conducenti generati alla guida

Entro il 2019 le auto saranno equipaggiate con sistemi digitali che avvisano i conducenti su traffico, lavori stradali, tempo e l'avvicinarsi di veicoli di emergenza. È quanto auspica la Commissione in una comunicazione dal valore non legislativo pubblicata in giornata. 

Alcune auto dispongono già di funzioni di sicurezza e di risparmio di carburante o sistemi di intrattenimento connessi al web. Ma l'esecutivo Ue sta mettendo pressione sui produttori affinché queste funzioni siano incluse in ogni modello, non solo nei veicoli di fascia alta inaccessibili alla maggior parte della popolazione. 

I costi delle auto probabilmente aumenteranno drasticamente a causa delle nuove tecnologie ma si stabilizzeranno entro il 2023, secondo le stime dell'Ue. Il costo annuale totale delle nuove tecnologie integrate nei veicoli potrebbe ammontare a 1,25 miliardi di euro fino al 2030. Ma l'esecutivo prevede che i conducenti potranno risparmiare sul costo del carburante.

In ogni caso nei prossimi due anni potrebbero essere implementare disposizioni che richiedano ai produttori di aumentare le funzioni digitali nelle auto. Inoltre l'unità dell'esecutivo che si occupa dei trasporti sta analizzando l'opportunità di introdurre specifiche regole per garantire la protezione dei dati personali. 

Il commissario per il Digitale, Günther Oettinger, terrà proprio domani un incontro sulle auto connesse alla presenza dei rappresentanti delle case automobilistiche e degli operatori delle telecomunicazioni. Oettinger ha incoraggiato gli operatori a stabilire delle reti 5G per il mobile in Europa entro il 2019 in un tentativo di competere con la velocità di connessione in Asia e negli Usa. I veicoli che si basano sempre di più su funzioni internet dovranno infatti usare un mix di Wi-Fi e 5G visto che la domanda per la banda larga in Europa è esplosa negli ultimi anni sulla scia della popolarità dello streaming video. 

La strategia comunitaria sui veicoli connessi cerca anche di sminuire gli intenti delle case automobilistiche di avere piena libertà nell'uso, nell'elaborazione e nella vendita di dati personali a società partner come nel caso dei fornitori di intrattenimento.

I produttori, infatti, considerano i dati internet un qualcosa da monetizzare vista la tendenza dei consumatori che attraverso l'uso di internet producono informazioni vitali sui loro interessi e abitudini. "Gli utenti devono essere sicuri che i propri dati non siano da considerare una merce e di poter effettivamente controllare come e per quali scopi i dati sono usati", si legge nel documento comunitario. 

L'Acea, l'associazione europea dell'industria automobilistica, vuole che i produttori abbiano, invece, il pieno controllo dei dati dei conducenti e la possibilità di cederli ai provider internet o alle società di intrattenimento. Al momento il prossimo passo è atteso l'anno prossimo quando l'unità per la tecnologia dell'esecutivo annuncerà una strategia sulla proprietà dei dati. 

 

 

 





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