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di EurActiv.com, traduzione di Barbara Pianese

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Auto senza conducente, percorso a ostacoli

27/09/2016 18:28

L'Ue rischia di introdurre sul mercato le auto a guida autonoma successivamente agli Usa. Secondo la Convenzione di Vienna, infatti, questi veicoli per essere autorizzati a circolare devono avere a bordo un conducente. Ma alcuni paesi europei si stanno già muovendo autonomamente

All'inizio di questo mese la Commissione europea ha proposto una revisione del diritto europeo delle telecomunicazioni che potrebbe dare slancio alle auto a guida automatica attraverso un maggiore sviluppo della banda larga.

Günther Oettinger, Commissario Ue per il digitale, è quello che sta spingendo di più affinché le auto siano sempre di più equipaggiate con funzioni internet. Allo stesso tempo l'approccio della Commissione europea è criticato per la sua dispersività visto il numero di funzionari che si sta occupando del dossier da diverse angolazioni senza un reale coordinamento.

Violeta Bulc, Commissario al trasporto, è stata criticata questa estate, durante i lavori di una commissione Onu, per la confusione all'interno delle istituzioni dell'Unione europea tra veicoli automatizzati e veicoli connessi, dove i secondi utilizzano internet solo per funzioni specifiche, come l'ausilio al parcheggio. Infine, un altro gruppo di lavoro istituito da Elzbieta Bienkowska, il Commissario responsabile per il mercato interno, sta lavorando alle modifiche legislative da implementare per portare su strada questa tecnologia.

La débâcle della Convenzione di Vienna

Secondo i detrattori il blocco europeo arriverà in ritardo sul mercato rispetto agli Stati Uniti visto che 21 su 28 stati membri hanno firmato la Convenzione di Vienna sul traffico stradale, un trattato delle Nazioni Unite che richiede la presenza di un pilota che assuma la guida in caso di emergenza. Questo di riflesso non permetterebbe i test sui circuiti stradali tradizionali. Un ritardo già palese visto che Google e Tesla negli Usa procedono spedite non essendo il Paese firmatario della Convenzione.

Ma alcuni paesi europei si trovano già in fase di sperimentazione. Nel quartiere di Hernessari di Helsinki un bus senza conducente, prodotto dalla francese Easymile, da questo mese sta trasportando i pendolari ad una velocità massima di 40 chilometri l'ora. Nonostante la Finlandia sia la firmataria della Convenzione di Vienna, infatti, i regolatori del paese hanno reinterpretato i requisiti del trattato suggerendo che anche una persona all'interno del bus può fermare il veicolo in caso di emergenza tramite un apposito comando.

Ma anche il ministro dei trasporti tedesco, Alexander Dobrindt, ha proposto all'inizio del mese disposizioni nazionali per ridefinire il ruolo dei conducenti permettendo un minor controllo umano dei veicoli. Infine il Commissario europeo Bulc si è detto disposto a proporre emendamenti alla Convenzione di Vienna, sottolineando, però, che non sarà un processo veloce. 

In ogni caso la Commissione sembra voler spingere su questi veicoli visto che, secondo le stime, un camion senza conducente può arrivare a consumare il 40% in meno di carburante viaggiando ad una velocità inferiore con minori interruzioni. Questo potrebbe aiutare la Commissione a raggiungere i propri obiettivi al 2050 rispetto ad un taglio drastico delle emissioni di carbonio nel settore dei trasporti.

 





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