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di Luisa Leone - Milano Finanza

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Autostrade, l'Italia trova in Europa l'intesa sulle  tariffe

10/05/2017 08:43

La proposta della Commissione sarebbe di un rendimento intorno al 7%. Per Aspi prolungamento di circa 5 anni a fronte di 10 miliardi di investimenti. Per Gavio 4 anni in più sulla To-Mi

I tempi sono maturi per le proroghe autostradali italiane. Secondo quanto trapela da Bruxelles, la Commissione considererebbe praticamente ultimata la fase di analisi tecnica sul dossier, tanto che avrebbe fatto già pervenire al ministero delle Infrastrutture italiano una proposta di massima. Al centro del dialogo delle passate settimane c’era infatti la questione della remunerazione degli investimenti, alla base dei richiesti prolungamenti dei contratti per tre grandi concessionari italiani: Autostrade per l’Italia, gruppo Gavio e gruppo Toto.

La direzione Concorrenza, che per le questioni legate agli aiuti di Stato è guidata dal vice direttore generale Gert-Jan Koopman, avrebbe messo sul piatto un wacc del 6,7% tasse comprese, da considerare un valore di massima, visto che i tre casi sono tra loro molto diversi. Insomma margini di manovra ci sarebbero ancora ma a questo punto le trattative finali dovrebbero svolgersi su un piano diverso, politico, con un confronto tra il responsabile italiano delle Infrastrutture, Graziano Delrio, e la commissaria europea alla Concorrenza Margrethe Vestager.

Anche se incontri al vertice, al momento, non sarebbero in agenda. Certo la questione è delicata, come ha dimostrato la prima tornata di proroghe, i cui negoziati si sono prolungati per circa un anno e mezzo, e che hanno permesso infine all’Italia di portare a casa due rinnovi: Autovie Venete e Autobrennero, sfruttando la normativa europea sull’in house. Nulla di fatto, invece, per il gruppo Gavio. Questa volta per rendere più agevole il cammino Roma ha deciso di proporre alla Commissione uno schema simile a quello già approvato per la Francia: prolungamenti piuttosto contenuti, a fronte di opere altrimenti non realizzabili, e un contenimento degli incrementi tariffari.


In base a questo modello, per la più grande concessionaria italiana, Aspi (in predicato di andare a nozze con la spagnola Abertis, vedere pagina a fianco), ci sarebbe sul tavolo una proroga di circa cinque anni, a fronte di un contenimento importante delle tariffe (attorno all’1,5% secondo indiscrezioni) e della realizzazione della Gronda di Genova, insieme a investimenti di dimensioni minori. Per Gavio la situazione sarebbe più complessa, perché le concessioni del gruppo hanno scadenze diverse tra loro.

La Torino-Piacenza, per esempio, è in scadenza quest’anno; mentre la Cisa aveva già ottenuto un primo prolungamento (scade nel 2031). Per la Torino-Milano, il cui contratto dovrebbe terminare nel 2026, ci sarebbe in ballo una proroga di circa quattro anni, a fronte del completamento della Asti-Cuneo. Un’opera sulla quale le polemiche si sono sprecate e che, nella versione finita nel dossier europeo, vedrebbe uno sforzo finanziario molto più contenuto rispetto al progetto originale, intorno ai 300 milioni di euro.


Ancora diverso il caso della Autostrada dei Parchi, che fa capo al gruppo Toto. Sul punto la Ue si sarebbe dimostrata piuttosto flessibile, forse in virtù del fatto che i lavori sono relativi all’adeguamento sismico dell’infrastruttura, che corre in un territorio ad alto rischio terremoti. Il piano originario, anche in questo caso, sarebbe stato ridimensionato e si ragionerebbe ora su investimenti per circa 2,5 miliardi, divisibili in due tranche, la prima delle quali da 1,5 miliardi. Proprio quest’ultima sarebbe alla base delle negoziazioni con la Ue, che avrebbe aperto a un arco temporale piuttosto lungo per il gruppo abruzzese, più che per gli altri due player autostradali.

Sullo sfondo restano le due lettere inviate lo scorso marzo dalla Commissione, in cui si ventilavano possibili violazioni della disciplina sugli aiuti di Stato e sul mercato interno. Se l’Italia riuscirà a spuntarla sulle proroghe, però, dovrebbe essere più facile anche chiudere anche questo capitolo.





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