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di Mf-DowJones News

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Barnier: le trattative Brexit non possono più attendere

13/06/2017 12:32

Per il capo negoziatore Ue per la Brexit, Michel Barnier, "qualsiasi rinvio (dei negoziati) è fonte di instabilità sociale ed economica". Bruxelles non utilizzerà approcci punitivi o vendicativi nei confronti di Londra, ma vuole velocizzare i tempi della separazione

La "Brexit è una decisione seria. Bisogna metterla in pratica senza perdere tempo, noi siamo pronti. Sono passati tre mesi da quando la premier May ci ha scritto notificando il desiderio di uscire dall'Unione. Da allora non abbiamo fatto progressi. Dobbiamo andare molto velocemente".

Lo ha detto in un'intervista al Sole 24 Ore Michael Barnier, capo negoziatore Ue per la Brexit. Nonostante le recenti elezioni britanniche sembrino aver complicato i piani per i negoziati, Barnier si dice preoccupato solamente di "avere il più velocemente possibile un partner negoziale. Ho bisogno di un capo negoziatore britannico che sia stabile, responsabile e con un mandato".

Tra le varie questioni da affrontare nel processo di divorzio, i confini tra Irlanda del Nord e la Repubblica d'Irlanda "sono una di quelle che hanno creato molte incertezze - ha spiegato - insieme ai diritti dei cittadini e agli impegni finanziari. Sono molto attento a questi temi. Non voglio assolutamente che la Brexit fragilizzi l'accordo del Venerdì Santo. Credo sia possibile al tempo stesso rispettare le regole del mercato unico e l'intesa del 1998".

Barnier ha poi ribadito che l'Ue intende andare fino in fondo nelle trattative seguendo una linea ferma. "Non so cosa sia una soft o una hard Brexit. Il Regno Unito ha chiesto di uscire dall'Unione europea e metteremo in pratica questo desiderio senza spirito punitivo o di vendetta. Non saremo neppure ingenui, vogliamo essere rispettosi della verità", ha aggiunto.

Le tempistiche che l'Unione si è fissata nel portare avanti il divorzio sono chiare. "Confermo che voglio terminare il negoziato sul divorzio entro ottobre/novembre del 2018 - ha affermato - Una volta raggiunto un progresso sufficiente su questo fornte, sperabilmente entro fine 2017, dobbiamo negoziare gli accordi transitori in vista di un nuovo partenariato sul quale voglio lavorare fin dall'inizio del 2018".

Quanto alla partnership che Bruxelles vorrebbe raggiungere con la Gran Bretagna dopo la scissione, Barnier ha dichiarato che "tutte le opzioni sono a disposizione. Sarà un accordo misto, che dovrà essere approvato da tutti i Ventisette. Vogliamo che sia un partenariato durevole, solido e sincero. Il Governo inglese conosce le condizioni per ciascuna condizione, e non intendiamo transigere sulle regole".

Infine, sull'ipotesi di un accordo di libero scambio con Londra il commissario ha sottolineato che "un accordo di questo tipo avrebbe caratteristiche uniche. Con Giappone, Canada e Corea del Sud le intese di libero scambio sono state segnate da un processo di convergenza regolamentare. Nel caso britannico è il contrario, c'è in atto un processo di divergenza".





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