EurActive.it

Home > News > Barnier: molte incertezze in negoziato Brexit, Gb dia impegni chiari

di Elisabetta Rovis | Mf-DowJones News

Facebook Twitter Linkedin
Barnier: molte incertezze in negoziato Brexit, Gb dia impegni chiari

21/09/2017 16:52

Durante un'audizione in Italia, il capo negoziatore della Ue ha nuovamente chiesto al Regno Unito di assumere impegni ben definiti sugli aspetti del divorzio. Al primo posto, ancora una volta, i diritti dei cittadini europei residenti Gran Bretagna

Alla vigilia dell'atteso discorso di Theresa May a Firenze, nel negoziato sulla Brexit "restano molte gravi incertezze": lo ha detto il capo negoziatore della Ue, Michel Barnier, chiedendo che Londra dia "impegni chiari su vari temi", a partire dai diritti dei cittadini comunitari che vivono nel Regno Unito.

Nel corso di un'audizione davanti alle Commissioni Esteri e Politiche Ue di Camera e Senato, Barnier si è detto "convinto che sia sulle condizioni del divorzio sia sul periodo transitorio è possibile arrivare a un accordo rapido". Tuttavia, il Regno Unito deve "mettere sul tavolo le proprie condizioni, in modo da discutere a partire dalla prossima settimana", quando si svolgerà il quarto round del negoziato.

Il tema principale su cui May deve dare una risposta a Bruxelles è "l'attuazione e la garanzia dei diritti dei cittadini. Sono diritti compresi nel diritto europeo e per noi non c'è altra possibilitá che vengano garantiti dalla Corte di giustizia dell'Unione europea. Questo è un punto su cui al momento abbiamo un ostacolo, un blocco da parte del Governo britannico".

Quanto agli impegni finanziari che Londra dovrà onorare prima di uscire dalla Ue, Barnier non ha fornito cifre ma si è limitato a dire che "non si tratta assolutamente di un 'exit bill' o di una punizione: ciascuno deve onorare gli impegni assunti nei confronti degli altri, si tratta di saldare i conti". Barnier ha sottolineato che "il tempo stringe", anche perchè per trovare un accordo "resta solo un anno tra oggi e l'autunno 2018; sei mesi prima della data di recesso, il 29 marzo 2019, dovremo aver concluso il negoziato per mantenere i sei mesi necessari alla ratifica del Parlamento europeo e di quello britannico".

"Siamo a pochi giorni dal quarto round dei negoziati, che inizierá lunedì - ha spiegato - e in quanto negoziatore dell'Unione mi faccio delle domande. Al di lá dei progressi registrati nei primi tre round il negoziato ha ancora molte incertezze su alcuni temi chiave. Per progredire aspettiamo dal Regno Unito impegni chiari su alcuni temi precisi. Ascolteremo con grande attenzione e spirito costruttivo l'importante discorso che May terrá domani a Firenze".

In ogni caso, ha concluso, "non si può e non si deve prolungare il negoziato, c'è giá un periodo sufficiente di incertezza e volatilitá, nessuno ha bisogno di prolungarlo a oltranza. Spero che entro la fine dell'anno siano stati fatti progressi sufficienti per avviare la seconda parte dei negoziati".





EurActiv Network
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2018 Partita IVA 08931350154