EurActive.it

Home > Opinioni > Bce, il Qe ha un impatto negativo sull'ambiente?

di Claudio Baccianti traduzione di Barbara Pianese

Facebook Twitter Linkedin
Bce, il Qe ha un impatto negativo sull'ambiente?

22/12/2016 11:00

L'organizzazione Corporate Europe Observatory (Ceo) ha di recente accusato la Banca centrale europea di sussidiare le fonti fossili attraverso il quantitative easing. Ma secondo Claudio Baccianti, ricercatore presso il Centre for European Economic Research, si tratta di un'analisi ingannevole

L'organizzazione Corporate Europe Observatory (Ceo) ha di recente accusato la Banca centrale europea di sussidiare le fonti fossili attraverso il quantitative easing. Ma secondo Claudio Baccianti, ricercatore presso il Centre for European Economic Research, si tratta di un'analisi ingannevole.

Il programma di acquisto di bond corporate dell'Istituto di Francoforte è stato avviato a giugno ed è attualmente arrivato a detenere 49,91 miliardi di euro di bond di aziende europee. L'osservatorio ha però messo in luce come grandi società nel comparto petrolifero, dell'auto o del gas, tra cui Shell, Repsol, Volkswagen, e Bmw, stanno beneficiando direttamente dell'acquisto di obbligazioni.

Ma l'analisi del Ceo è ingannevole. Si può giungere alla conclusione che il programma della Bce sia pregiudizievole per la politica ambientale guardando semplicemente ai bond delle aziende? Chiaramente no. La Bce sta attualmente iniettando 80 miliardi di euro di liquidità al mese, un importo che sarà ridotto a 60 miliardi nel 2017, attraverso un piano di acquisto di titoli. I corporate bond rappresentano solo l'1,6% del totale degli asset. Ma l'analisti del Ceo non dice nulla rispetto a quanto sia verde la parte restante del Qe.  

La Bce sta riducendo i costi di finanziamento per le aziende, i governi e le famiglie, ma in gran parte ciò è fatto indirettamente tramite i prestiti bancari. Prestiti più conveniente stanno di conseguenza finanziando sia progetti a basse emissioni sia quelli inquinanti. Per questo non è chiaro in che modo Ceo arrivi ad una conclusione così forte considerando solo una piccola frazione del programma. 

In ogni caso, la questione se o meno il Qe confligga con gli obiettivi di politica climatica merita attenzione. Di fatto alcune politiche economiche promuovono una crescita più inquinante, come nel caso di un'Iva ridotta sui prodotti energetici o le agevolazioni fiscali sulle spese di trasporto. 

Nella misura in cui il Qe supporta la crescita del pil, sia l'industria pulita sia quella inquinante ne giovano. Ma un pil maggiore non significa necessariamente che l'economia diventi più inquinata. Quello che conta è la composizione della produzione. 

C'è però una ragione per pensare che il Qe stia avendo un effetto sulla composizione della crescita economica favorendo o meno le attività ad alta intensità di carbonio: per allentare le condizioni di finanziamento, la politica della Bce potrebbe favorire le attività a più alta intensità di capitale.

Prima di tutto l'economia europea diventa ad alta intensità di carbonio qualora l'industria pesante riceva un maggiore slancio rispetto al settore dei servizi. Potrebbe essere questo il caso con il Qe non solo perché l'industria pesante presenta un'alta intensità di capitale, ma anche in quanto il deprezzamento indotto dell'euro favorisce i produttori di beni destinati all'export.

Inoltre l'allentamento delle condizioni di credito supporta l'investimento. L'aumento della spesa per investimenti accelera l'installazione di tecnologie più efficienti dal punto di vista energetico, il che a sua volta riduce il consumo di energia nel tempo delle famiglie e delle imprese. 

Quindi, mentre attendiamo che ricerche ulteriori chiariscano questa materia complessa è importante inquadrare bene il dibattito. Gli investimenti fondamentali sono la chiave della transizione verso un'economia a basso impatto ambientale. 

Il principale obiettivo della Bce è incrementare l'inflazione. Per raggiungere questi obiettivi la Banca centrale non può fare a meno di puntare ai mercati esistenti come quello dei beni energetici basato sui combustibili fossili. Qualora il piano della Bce abbia successo, sarà più facile dare a prestito e investire. È il ruolo della politica ambientale sfruttare quest'opportunità stabilendo i giusti incentivi per fare in modo che gli investimenti siano diretti a progetti sostenibili.

 

 





EurActiv Network
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2017 Partita IVA 08931350154