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Bce: serve uno scudo su tutti i depositi

14/03/2017 17:37

Francoforte suggerisce la depositor preference, con privilegio ai conti di grandi imprese e interbancari rispetto ai bond senior, che sarebbero più facilmente utilizzabili nelle risoluzioni. Sì al modello italiano

La Bce suggerisce alla Ue di dare un privilegio a tutti i depositi (anche quelli oltre i 100 mila euro di grandi aziende e banche) rispetto ai bond senior non garantiti, in caso di bail-in di una banca in crisi. Si tratta del modello della depositor preference, che è stato adottato in Italia (con partenza dal 2019), mentre Germania, Francia e Spagna hanno seguito altre strade. La Bce, però, chiede un’armonizzazione della gerarchia dei creditori in tutta Europa. Il consiglio ai legislatori Ue è stato messo nero su bianco in un parere ufficiale firmato dal presidente Bce, Mario Draghi, relativo alla proposta della Commissione Ue di modifica della direttiva Brrd. «Una depositor preference generale, basata su un approccio a fasce (tiered), dovrebbe essere contenuta nella legislazione Ue», ha scritto la Bce. La mossa «chiarificherebbe la gerarchia dei creditori e faciliterebbe l’allocazione delle perdite agli strumenti di debito bancario non garantiti prima di certe passività operative». Così sarebbe anche minimizzato il rischio di contenziosi legati al principio del no creditor worse off, per cui nelle risoluzioni le perdite per i creditori non devono essere superiori a quelle di una liquidazione.
«Il bail-in dei bond senior non garantiti comporta un rischio di contagio inferiore a quello di passività operative come depositi», ha osservato la Bce. «Una depositor preference renderebbe il bail-in dei titoli senior più credibile, promuovendo un’efficace azione di risoluzione e riducendo il bisogno di ricorrere al Fondo di risoluzione».


Nell’attuale sistema sono già previste tutele per i depositi sotto 100 mila euro (garantiti dai fondi di tutela) e per quelli oltre 100 mila euro di persone fisiche e pmi (gli ultimi a essere aggrediti dal bail-in secondo la Brrd). La Bce propone ora di aggiungere alla direttiva Ue (all’articolo 108) un privilegio generale per tutti i depositi, anche quelli oltre 100 mila euro di grandi aziende e bancari che hanno oggi lo stesso livello di rischio dei bond senior. In futuro, invece, questi ultimi sarebbero attaccabili prima dal bail-in: in questo modo la Bce vuole da un lato salvaguardare tutti i depositi (le cui perdite possono innescare maggiori rischi sistemici) e dall’altro rendere più utilizzabili nelle risoluzioni i titoli non garantiti. La scelta italiana sulla depositor preference era stata apprezzata dalla Bce nel parere sui decreti legge che hanno introdotto la Brrd in Italia. Più problematico è invece il modello tedesco, che ha optato per la subordinazione statutaria dei titoli senior.


Il privilegio per i depositi, secondo Francoforte, è una misura complementare a quella già proposta dalla Commissione Ue (e giudicata positivamente dalla Bce) sulla creazione di una nuova classe di titoli (senior non-preferred) che si colloca a metà strada tra i bond senior e quelli subordinati (i più rischiosi, come si è visto nel caso delle quattro banche italiane messe in risoluzione). Questa riforma (si veda MF-Milano Finanza del 23 novembre) secondo Bce deve essere varata «il prima possibile» per assistere le banche nella preparazione alle normative sulle passività per il bail-in (note come Mrel/Tlac), «anche alla luce dei vincoli potenziali sulla capacità dei mercati di assorbire rapidamente grandi volumi di nuove emissioni». (riproduzione riservata)


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