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di EURACTIV.com in partnership con The Guardian Traduzione di Miryam Magro

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Bill Gates,  vite a rischio se Gran Bretagna taglia aiuti all'estero

20/04/2017 11:19

Il filantropo Bill Gates, ha spiegato le potenziali conseguenze di un abbandono dell'obiettivo del Governo inglese di spendere lo 0,7% del PIL in aiuti umanitari all'estero.

Il miliardario filantropo e fondatore di Microsoft, Bill Gates, ha avvertito il premier inglese,Theresa May, che se i conservatori dovessero decidere di tagliare la spesa pubblica per gli aiuti destinati  all'estero ciò significherebbe una perdita consistente di vite umane in Africa. I laburisti temono infatti che il premier britannico May, possa decidere di ridurre il budget di 12 miliardi gbp e di abbandonare l'impegno del Regno Unito nei confronti dei Paesi in via di sviluppo.

Gates ha dichiarato: "I grandi fornitori di assistenza umanitaria sono ora gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Germania. Se questi tre si ritirano, molti progetti ambiziosi contro la malaria, nel settore dell'agricoltura e della salute semplicemente non si faranno più. "

Il fondatore di Microsoft ha dichiarato che "la malaria è sempre stata la malattia da sconfiggere e il Regno Unito, in termini di capacità di ricerca e di aiuti, ha sempre svolto un ruolo di leaderhip".

Il primo ministro inglese, in un'intervista al Sun, ha risposto in modo evasivo alla domanda se il suo Governo avrebbe o meno mantenuto l'impegno nei confronti dei Paesi in via di sviluppo, affermando, "bisogna aspettare e leggere il manifesto elettorale quando sarà pubblicato". Il partito conservatore inglese, UKIP,  ha da tempo chiesto un taglio al bilancio ritenendo che gli aiuti fossero spesi in modo errato.

Kate Osamor, segretario per lo sviluppo ha dichiarato: "Bill Gates fa bene a sottolineare che tagliare il bilancio per lo sviluppo internazionale potrebbe costare delle vite umane. Theresa May non deve allontanarsi dall'impegno preso dal nostro Paese nei confronti dei più poveri. Il premier dice di volere una Gran Bretagna Globale, ma sembra più desiderosa di trasformarci in una piccola Inghilterra ". Osamor ha inoltre attaccato l'intero approccio del partito di Governo nei confronti degli aiuti esteri, accusando May di voler tagliare il bilancio per lo sviluppo come George Osborne fece con il bilancio sociale, e ha affermato che "le stesse persone che hanno voluto l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue ora vogliono sottrarsi anche all' impegno verso i Paesi in via di sviluppo".

La Fondazione Gates ha lavorato a stretto contatto con il Regno Unito per più di cinque anni, per debellare le malattie tropicali che colpiscono più di 1 miliardo di persone ed è stato uno dei maggiori sostenitori dell'efficacia degli aiuti governativi alla causa. Gates ha dichiarato che la Gran Bretagna dovrebbe essere lodata e non criticata per il suo impegno di spesa pubblica.

Gates sta combattendo una battaglia simile per convincere anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a non ridurre il programma di aiuti governativi ai Paesi poveri, cercando di mostrare i grandi risultati in termni di benefici che questi aiuti possono dare. Anche il predecessore di Theresa May, David Cameron, ha esortato il primo ministro inglese a non tagliare il bilancio per lo sviluppo internazionale.





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