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di Robert Wright, segretario dell'European Renewable Ethanol association

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Biocarburanti, vitali per decarbonizzazione trasporti

16/06/2016 18:45

Secondo i vertici dell'Associazione europea dell'etanolo, i biocarburanti sono la via più veloce per ridurre le emissioni di gas serra

Il 2016 è un anno cruciale per il trasporto europeo. La Commissione europea è infatti pronta a pubblicare entro l’estate una comunicazione sulla decarbonizzazione dei trasporti.

Le emissioni di gas serra del trasporto su strada rappresentano il 25% del totale e il 30% di tutta l'energia utilizzata in Europa. Diventeranno la principale fonte di emissioni se non si interviene visto che il 95% della domanda di energia per i nostri veicoli è ancora soddisfatta da combustibili fossili.

Alla conferenza dello scorso dicembre di Parigi, la COP21, l'Europa si è impegnata a ridurre le sue emissioni di almeno il 40% entro il 2030, un obiettivo ambizioso che per l’esecutivo Ue sarà raggiunto solo attraverso l’uso del 12-14% di energie rinnovabili e una riduzione delle emissioni del settore del 12-20%.

Nel settore dei trasporti vi è una gamma di alternative disponibili tra cui l'etanolo, che già sostituisce per una quota del 5% il petrolio. L'etanolo è miscelato alla benzina, quindi può essere utilizzato nell’attuale flotta veicoli con i carburanti esistenti.

Auto ibride ed elettriche sono già presenti sul mercato e svolgeranno certamente un ruolo maggiore in futuro. Ma al momento questi veicoli costituiscono meno del 5% delle nuove autovetture vendute nell'UE e per una soddisfacente riduzione degli elementi inquinanti sarebbe necessaria una sostituzione dei veicoli in massa e una nuova infrastruttura in un breve lasso di tempo.

I veicoli elettrici attuali rimangono, inoltre, in gran parte dipendenti dai combustibili fossili essendo l'energia elettrica in Europa ancora prodotta con combustibili fossili. Quindi ci deve essere un certo realismo nel dibattito su questo tipo di veicoli che non rappresentano una panacea.

Nel 2030 la maggior parte dei veicoli avrà ancora motori a combustione interna, quindi deve essere una priorità ridurre le emissioni di questi veicoli prima di tutto. Il recente scandalo sulle emissioni diesel ha messo in dubbio l’affidabilità delle tecnologie per ridurre le emissioni, il che significa che rendere verdi i combustibili che usiamo è ancora più importante. Senza norme vincolanti, però, promuovere la sostituzione di benzina e diesel con combustibili a bassa intensità di carbonio e raggiungere l'obiettivo del 12-20% di riduzione delle emissioni sarà difficile.

Alcuni biocarburanti sono chiaramente meglio di altri per il clima e abbiamo bisogno di distinguere a livello di policy quelli veramente ecologici. Sostituire il 10% della benzina europea con la miscela ad etanolo E10 porterebbe ad una riduzione delle emissioni del 6%. Il Brasile attualmente aggiunge alla benzina fino al 28% di etanolo, perché non può essere così in Europa?

 





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