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di Elisabetta Rovis | Mf-DowJones News

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Brexit: Barnier; no passi avanti, stallo su impegni finanziari

12/10/2017 14:55

Dopo la conclusione del quinto round di colloqui con Londra, il capo negoziatore dell'Unione europea ha annunciato che le parti avranno ancora molto da lavorare per trovare un accordo

"Non ci sono grandi passi avanti" nel negoziato sulla Brexit; in particolare sulla questione degli impegni finanziari della Gran Bretagna c'è "uno stallo preoccupante". Lo ha affermato oggi il capo negoziatore della Ue per la Brexit, Michel Barnier, al termine del quinto round di trattative.

Il ministro britannico per la Brexit, David Davis, ha sottolineato invece che "da giugno sono stati fatti grandi progressi", auspicando che al Consiglio europeo del 19 e 20 ottobre i leader Ue affidino a Barnier un mandato più ampio.

"Il discorso di Theresa May a Firenze ha dato slancio a un negoziato che ne aveva bisogno - ha sottolineato Barnier - Questa settimana abbiamo lavorato con spirito costruttivo e fatto chiarezza su alcuni punti, ma non abbiamo fatto grandi passi avanti". Sulla questione degli impegni finanziari che la Gran Bretagna deve rispettare in vista della Brexit, ha spiegato Barnier, "siamo in una situazione di stallo molto preoccupante. Nel suo discorso di Firenze Theresa May ha detto che il Regno Unito rispetterá gli impegni presi in quanto membro dell'Unione e questo impegno è importante. Questa settimana però la Gran Bretagna ci ha detto di nuovo che non è ancora pronta a definire questi impegni. Non c'è stato quindi un negoziato e abbiamo fatto solo discussioni tecniche, utili ma tecniche".

Sulla base dei progressi fatti finora, il capo negoziatore ha detto di non essere in grado "di proporre la prossima settimana al Consiglio europeo di aprire il negoziato sulle future relazioni" tra Gran Bretagna e Unione europea. "Perchè queste future relazioni siano solide e ambiziose - ha aggiunto - ci deve essere fiducia tra le parti, e questa arriverá con la chiarezza e il rispetto di tutti gli impegni che abbiamo preso insieme a 28".

Barnier si è comunque detto fiducioso che "con la volontá politica sono alla nostra portata progressi decisivi nei prossimi due mesi". Il ministro britannico per la Brexit David Davis ha sottolineato che "da giugno sono stati fatti progressi significativi" e "questa settimana i nostri team negoziali hanno continuato a lavorare in modo costruttivo e produttivo".

Davis ha auspicato che "gli Stati membri della Ue possano riconoscere i progressi fatti e facciano dei passi avanti", ovvero che "diano a Barnier i mezzi per allargare il negoziato". Sull'ipotesi che non si raggiunga un accordo tra le parti, il ministro britannico ha detto che "questi negoziati vogliono raggiungere un accordo vantaggioso per entrambi, ma se non è possibile un Governo deve essere pronto alle alternative, la Gran Bretagna sta guardando è tutte le eventualità possibili, è dovere di un Governo responsabile pianificare tutti gli scenari".

"Un non accordo sarebbe un cattivo accordo", ha detto Barnier, aggiungendo che "siamo pronti ad affrontare tutte le eventualitá".





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