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di EurActiv.com, traduzione di Barbara Pianese

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Brexit, Il Regno Unito potrebbe dover rimborsare 60 mld

09/02/2017 18:00

L'Unione europea vuole trovare un accordo con la Gran Bretagna sulla formula per il calcolo di quanto il Paese dovrà corrispondere dopo la sua definitiva uscita dal blocco Ue

Il capo negoziatore della Commissione europea per la Brexit, Michel Barnier, ha informato i 27 Paesi Ue sulla metodologia che l'esecutivo Ue sta prendendo in considerazione. Al seminario, non aperto alla stampa, ha chiarito che alcuni elementi chiave del disegno di legge sono ancora imprecisi o non disponibili, rendendo impossibile fissare una somma precisa al momento.

"Un approccio possibile potrebbe essere negoziare una metodologia, fare una fotografia istantanea dei conti dell'Ue al momento dell'uscita della Gran Bretagna, fare una verifica rapida e trovare un accordo su come calcolare la quota britannica", ha detto un funzionario.

"Se siamo d'accordo su questo, il numero finale verrà fuori dopo l'audit. Inseriremo tutti i numeri in una formula su cui siamo d'accordo e tramite questa riusciremo ad avere un'idea", hanno aggiunto i funzionari sostenendo che i 55-60 miliardi di dollari menzionati a Bruxelles lo scorso anno rappresentano solo una stima molto approssimativa. "Mi aspetto un numero molto vicino a quello, ma va trattato più come un ordine di grandezza che un numero preciso", ha precisato la fonte.

La variabile cardine sarà determinare la quota di tutte le attività e passività Ue della Gran Bretagna al momento dell’uscita. "Il fatto è che nessuno sa a cosa corrisponde questa quota e la Commissione non ha una risposta definitiva in merito", ha suggerito un secondo funzionario Ue.

"Potrebbe essere il 12, 13, 14 o 15%, o qualcos’altro. E abbiamo bisogno di un dato esatto perché un solo punto percentuale vale miliardi di euro". Il punto di partenza per il calcolo della quota è il contributo nazionale annuo al bilancio Ue. Ma questo può variare notevolmente. Nel 2014 la Gran Bretagna ha pagato 11,34 miliardi di euro e nel 2015 18,21 miliardi. Questo dopo un lungo dibattito, avviato dall'allora primo ministro Margaret Thatcher.

La Commissione sta valutando basandosi su una media di diversi anni, ma la questione è quali e come riflettere le fluttuazioni del tasso di cambio della sterlina. Inoltre, i contributi nazionali sono spesso calcolati sulla base del reddito nazionale lordo, che può essere rivisto anche dopo quattro anni.

Nel 2014 l'allora primo ministro David Cameron si è scontrato con la domanda Ue di un ulteriore  contributo da  2,1 miliardi a seguito di una revisione al rialzo dei numeri del reddito nazionale lordo dell’isola. I governi Ue saranno con tutta probabilità d'accordo sulla formula che vogliono la Commissione usi, ha suggerito il primo funzionario. Questo potrebbe accadere entro maggio.

Qualunque sia il definitivo testo dell’accordo la Gran Bretagna corrisponderà l’ammontare a rate, piuttosto che attraverso una somma forfettaria. La Gran Bretagna dovrà anche probabilmente continuare a contribuire alle pensioni dei funzionari Ue, britannici e non, e affrontare la questione delle garanzie a lungo termine previste dal bilancio Ue per le istituzioni come la Banca europea per gli investimenti.

 





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