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di EURACTIV.com e Reuters | Traduzione di Francesco Chierchia

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Brexit: l'esodo dei lavoratori Ue minaccia l'industria alimentare britannica

24/08/2017 09:48

Secondo un recente sondaggio, quasi la metà delle imprese del settore alimentare del Regno Unito sostiene che i lavoratori dell'Unione europea vorrebbero lasciare il Paese a causa dell'incertezza legata alla Brexit

L'agroalimentare costituisce il settore maggiormente redditizio dell'industria britannica, ed i suoi processi produttivi si basano in gran parte sugli immigrati.

Sfortunatamente però, un sondaggio effettuato ieri ha rivelato che il 47% delle aziende della catena alimentare inglese (compresi supermercati e ristoranti) crede che i loro lavoratori Ue considerino il loro futuro compromesso dalla Brexit.

Quasi un terzo degli intervistati tra marzo e maggio, infatti, ha dichiarato che alcuni lavoratori europei hanno già lasciato il Paese. Mentre il rallentamento dell'economia britannica quest'anno è stato evidente, finora l'incidenza della Brexit sul mercato del lavoro non sembrava esser stata rilevante.

Tuttavia, analizzando alcuni dati ufficiali emerge che, nell'ultimo anno, il numero di cittadini Ue che lavorano in Gran Bretagna è cresciuto solo dell'1,6%, l'aumento più debole degli ultimi 7 anni. 

"Una riduzione consistente del numero di lavoratori dell'Unione europea nel Regno Unito a causa della Brexit comporterebbe effetti preoccupanti per tutta la catena alimentare" del Paese, ha dichiarato Andrew Opie, responsabile per l'alimentazione e la sostenibilità presso il British Retail Consortium.

Opie ha spiegato inoltre che tra le conseguenze principali del fenomeno ci sarebbero una riduzione della disponibilità di cibo ed un aumento dei prezzi dello stesso.

Dei 2 milioni di cittadini Ue impiegati nel Regno Unito circa 1/5 lavora in settori legati a cibi e bevande. Ipotizzando un esodo di massa, il 36% delle aziende intervistate ha affermato i propri affari sarebbero "non sostenibili" senza il contributo della forza lavoro comunitaria.

La premier britannica, Theresa May, ha assicurato che il Governo garantirà i diritti dei cittadini Ue già residenti in Gran Bretagna al momento della Brexit, ma i dettagli delle future dinamiche legate all'immigrazione sono ancora poco chiari.

"Va sottolineata l'urgenza di avere informazioni più dettagliate su un nuovo sistema (per l'immigrazione, ndr) prima del 2019", recita il rapporto finale scaturito dal sondaggio.

L'indagine, basata su 627 aziende, è stata condotta dalla Food and Drink Federation.

Tra gli intervistati ci sono stati membri di: Association of Labour Providers, British Beer and Pub Association, British Hospitality Association, British Retail Consortium, Food and Drink Federation, Fresh Produce Consortium e National Farmers Union.





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