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di Samuel White - EURACTIV.com | Traduzione di Francesco Chierchia

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Brexit: Ue, Londra garantisca protezione a etichette geografiche alimentari

11/09/2017 09:20

La Commissione europea ha invitato il Regno Unito a garantire la protezione dei prodotti alimentari sotto etichettatura geografica comunitaria

Uno degli sforzi maggiori che Bruxelles sta compiendo negli ultimi anni è quello di assicurare che i prodotti alimentari dell'Unione europea siano tutelati a livello internazionale, cercando di ridurre i fenomeni (sempre più frequenti) di concorrenza sleale.

Sul punto, nei giorni scorsi la Commissione europea si è nuovamente attivata, questa volta nei confronti del Regno Unito, chiedendo a Londra di proteggere le indicazioni geografiche dell'Unione una volta che la Brexit sarà completata.

Le indicazioni geografiche (IGP) costituiscono una parte centrale dei cosiddetti "regimi di qualità alimentare" dell'Ue. Sono infatti circa 1.402 (comprensivi di vino, liquori e alimenti agricoli) i prodotti che beneficiano dei marchi: DOP (denominazione d'origine protetta), IGP (indicazione geografica protetta) e STG (specialità tradizionali garantite).

Lo scopo di queste particolari etichettature è quello di offrire al consumatore informazioni e certezze sull'autenticità e la qualità del cibo acquistato, consentendo così ai produttori di applicare anche prezzi più alti.

In un documento di posizione pubblicato settimana scorsa, la Commissione ha riconosciuto che il ritiro del Regno Unito dall'Ue potrebbe rappresentare una potenziale minaccia per i regimi di qualità, ed ha quindi chiesto a Londra di intervenire per garantire la tutela dei diritti di proprietà intellettuale dei produttori europei.

"Il ritiro del Regno Unito dall'Unione europea creerà incertezza per i soggetti nel Regno Unito e nei 27 membri dell'Ue - recita il documento - Nel caso specifico delle indicazioni geografiche protette [...] il Regno Unito dovrebbe aggiornare [...] la legislazione nazionale, così da prevedere una protezione (delle etichette) continua. Tale tutela dovrebbe essere paragonabile a quella prevista dal diritto dell'Unione".

La Commissione ha poi aggiunto che tutti i prodotti europei registrati dovranno essere "riconosciuti automaticamente" come tali dal Regno Unito dopo la Brexit.

Poiché l'Ue sta cercando di stabilire nuovi rapporti commerciali con partner come il Canada, gli Stati Uniti e la Cina, le indicazioni geografiche rappresentano uno dei principali punti di forza della propria politica. Con il documento presentato nei giorni scorsi, quindi, Bruxelles spera di inviare un messaggio chiaro a Londra, in maniera tale da evitare qualsiasi tipo di incomprensione e ritardo.





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