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di Elisabetta Rovis | Mf-DowJones News

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Calenda: innovazione va governata, a G7 passi avanti su cooperazione

26/09/2017 15:33

Il ministro dello Sviluppo economico si è dichiarato soddisfatto del lavoro portato avanti con gli altri Paesi su questioni come la cybersecurity e gli effetti dell'innovazione digitale sul lavoro

"Una riunione molto fruttuosa": cosi' il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha definito i lavori del G7 Ict e Industria, durante il quale i ministri si sono confrontati su temi quali intelligenza artificiale, cybersecurity, impatto della rivoluzione digitale su imprese e lavoro.

"Per la prima volta i Paesi del G7 si domandano se il processo tecnologico va regolato o solo accompagnato", ha detto Calenda durante la conferenza stampa al termine del vertice, sottolineando che "la rivoluzione digitale consentira' progressi inimmaginabili per esempio sul piano del welfare, ma al tempo stesso per la prima volta siamo anche molto spaventati dal cambiamento tecnologico. La prima cosa da fare -ha spiegato- e' monitorare quello che accadde e disegnare con un tratto di matita i principi tecnologici che l'innovazione tecnologica deve rispettare, per definire un contorno".

Calenda ha definito la dichiarazione finale adottata dal G7 "ambiziosa e approfondita. Abbiamo trovato un accordo sia sui principi che su strategie di policy comuni in diverse aree -ha aggiunto- Ci sono stati progressi concreti nel nostro livello di cooperazione in diversi settori come la cybersecurity, la proprieta' intellettuale e gli standard internazionali. L'allegato sull'intelligenza artificiale e' il primo documento del G7 su un tema cosi' importante".

La dichiarazione finale, cui si aggiungono tre allegati su pmi, intelligenza artificiale e cybersecurity, sottolinea che "si sta aprendo davanti a noi una nuova finestra di opportunita'. Siamo determinati a lavorare insieme per avvicinarci ai nostri obiettivi comuni per promuovere inclusivita', apertura e sicurezza".

I ministri sottolineano l'esigenza di "sviluppare ulteriormente la nostra visione comune per cogliere le opportunita' e affrontare le sfide della nuova economia". L'azione del G7, si legge nel documento, si basa su alcuni principi, tra cui "la protezione del libero flusso di informazioni attraverso i confini, la promozione della trasparenza e la protezione dei consumatori, l'importanza della policy e della regolazione, la protezione della proprieta' intellettuale, l'impegno a tenere aperti i nostri mercati combattendo il protezionismo".

I temi affrontati dal vertice si raccolgono in tre aree: inclusivita', apertura e sicurezza. Per quanto riguarda l'inclusivita', la dichiarazione evidenzia la necessita' di "politiche che consentano alle pmi di approfittare dei vantaggi delle nuove tecnologie e ridurre il gap di investimenti". Quanto all'apertura, viene sottolineata l'esigenza di "promuovere il libero flusso di informazioni attraverso i confini" e l'importanza di "standard tecnici internazionali volontari su iniziativa dell'industria, sviluppati in modo aperto e trasparente e con un approccio volto al mercato".

Sull'intelligenza artificiale, la dichiarazione evidenzia che "puo' portare immensi benefici alle nostre economie. Condividiamo la visione di un'intelligenza artificiale centrata sull'uomo che sostenga la crescita nell'economia digitale". Sulla terza priorita' del G7, ovvero la sicurezza, la dichiarazione sottolinea che i cyber attacchi "sono rischi da affrontare" e che "la proprieta' intellettuale deve essere garantita" anche attraverso "la cooperazione internazionale".





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