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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Caso Saipem: linea dura di Erdogan, Alfano incontra Cavusoglu

13/02/2018 16:50

No deciso del presidente turco alle trivellazioni dell'Eni in acque cipriote. L'Italia spinge per una "soluzione condivisa". Bruxelles segue la vicenda ed avverte: "Ankara eviti di minacciare i membri Ue"

Il caso Saipem continua a generare tensioni nel Mediterraneo.

Da venerdì scorso la marina militare di Ankara ha bloccato le trivellazioni della nave da perforazione "Saipem 12000" (noleggiata da Eni) al largo di Cipro, ed oggi il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha ribadito la sua dura opposizione alle operazioni di ricerca.

"Avvisiamo da qui coloro che su Cipro e nell'Egeo stanno facendo male i conti e si stanno comportando in maniera impertinente, distruggeremo i vostri piani", ha affermato.

"Consiglio alle compagnie straniere che operano nelle acque di Cipro, fidandosi di Nicosia, di non superare i limiti e non piazzare i propri apparati - ha proseguito Erdogan - le spacconerie di costoro sono sotto osservazione dei nostri aerei, delle nostre navi e dei nostri uomini".

Secondo diverse fonti, la questione sarebbe stata sollevata dal presidente turco anche durante l'incontro avuto con i vertici del Governo italiano lo scorso 5 febbraio a Roma.

Ankara ritiene che alcune delle aree in cui sono programmate le trivellazioni siano sotto l'amministrazione turco-cipriota. Al contrario, il Governo filo-greco di Nicosia ha più volte confermato l'intenzione di procedere con le ricerche operate da Eni, arrivando così allo scontro della scorsa settimana.

Oggi però, a margine del vertice ministeriale anti-Isis in Kuwait, il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha incontrato il collega turco Mevlut Cavusoglu.

L'Italia, ha affermato il titolare della Farnesina, si aspetta una "soluzione condivisa nel rispetto del diritto internazionale e nell'interesse sia dell'Eni, sia dei Paesi della regione, sia delle due comunità cipriote".

Al termine del dialogo, il Ministero di Roma ha reso noto che Alfano e Cavusoglu hanno trovato dei punti comuni, concordando sul bisogno di rispettare i vari interessi nazionali.

Sulla questione rimane poi vigile l'Unione europea, che "sta continuando a seguire gli sviluppi molto da vicino", ha affermato nelle scorse ore il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, rivelando che anche l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Federica Mogherini, avrebbe incontrato Cavusoglu in Kuwait.

Il portavoce ha ribadito l'invito di Bruxelles affinchè la Turchia "eviti minacce o azioni contro qualsiasi membro del blocco e si impegni invece per relazioni di buon vicinato, risoluzioni pacifiche delle controversie e rispetto della sovranità territoriale".





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