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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Caso Skripal: Mosca sotto attacco, Usa-Ue espellono diplomatici russi

26/03/2018 16:50

La vicenda dell'ex spia del Kgb continua ad infiammare la scena internazionale. Bruxelles, Washington, Parigi, Roma, Berlino e molti altri si schierano con Londra. Putin non ci sta: pronti ad espellere 60 funzionari americani

Cresce ancora la tensione tra Occidente e Mosca sul caso Skripal.

Dopo la recente espulsione dei diplomatici russi da Londra, oggi anche molti membri dell'Ue gli Stati Uniti hanno adottato provvedimenti nei confronti del Cremlino, ritenuto responsabile dell'avvelenamento dell'ex spia del Kgb nel Regno Unito.

In particolare, sul fronte Ue sono 14 gli Stati ad aver espulso diversi rappresentati di Mosca. Ad annunciarlo è stato il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, spiegando che i provvedimenti "fanno seguito" a quanto deciso durante il Consiglio Ue delle scorsa settimana.

"Ulteriori misure, comprese altre espulsioni - ha poi sottolineato tusk - "non sono da escludersi nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Il Consiglio condivide la visione della Gran Bretagna per cui "è altamente probabile che la Federazione russa sia responsabile" dell'attacco.

Tra i Paesi che hanno deciso per l'adozione di provvedimenti figura anche l'Italia. Sono infatti due i diplomatici russi espulsi da Roma "a seguito delle conclusioni adottate dal Consiglio Europeo del 22 e 23 marzo scorso". "In segno di solidarietà con il Regno Unito e in coordinamento con partner europei e alleati Nato - si legge in una nota della Farnesina - il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale ha notificato oggi la decisione di espellere dal territorio italiano entro una settimana due funzionari dell'ambasciata della Federazione russa".

La medesima decisione è stata presa poi da altri Paesi: quattro diplomatici sono stati espulsi dalla Francia, quattro dalla Germania, quattro dalla Polonia, ed altri ancora da Repubblica Ceca, Ucraina e Danimarca.

Al contempo anche gli Stati Uniti si sono allineati alla decisione di Bruxelles, annunciando l'espulsione di 60 diplomatici del Cremlino, di cui 12 in seno all'Onu a New York e 48 dipendenti dell'ambasciata a Washington. Inoltre il presidente Donald Trump ha disposto anche la chiusura del consolato russo a Seattle.

Attraverso una nota ufficiale la Casa Bianca ha poi esortato Mosca a cambiare approccio affinchè possano essere ripristinate delle buone relazioni. "Gli Stati Uniti sono pronti a cooperare per costruire un rapporto migliore con la Russia, ma questo può accadere solo se il governo russo cambia atteggiamento", recita il documento.

Altri 4 diplomatici russi, infine, verranno espulsi a breve dal Canada, mentre Londra ha accolto con grande soddisfazione "la straordinaria risposta internazionale" dei Paesi nei confronti della Russia.

La reazione di Putin non si è però fatta attendere: il Cremlino ha infatti annunciato l'intenzione di espellere almeno 60 diplomatici dell'ambasciata americana.

Ad anticiparlo è stato il primo vicepresidente della Commissione affari internazionali del Senato, Vladimir Dzhabarov, spiegando che "è chiaro che la decisione verrà presa dai vertici dello Stato, ma è anche chiaro che le misure saranno speculari e riguarderanno lo stesso numero di dipendenti delle missioni diplomatiche. Gli Usa riceveranno questa risposta in regalo".





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