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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Catalogna: ipotesi Puigdemont presidente a distanza, Madrid fa muro

22/01/2018 17:16

Non si placano le tensioni politiche tra Madrid e Barcellona. La Generalitat prospetta una nomina "in absentia" del leader catalano in esilio

Proseguono le polemiche tra il Governo spagnolo e i vertici della Catalogna, che hanno rilanciato oggi la possibilità di eleggere l'ex leader secessionista, Carles Puigdemont, a capo della Regione.

Il presidente del Parlamento di Barcellona, Roger Torrent, ha infatti proposto ai deputati della Generalitat la candidatura di Puigdemont per una presidenza "a distanza", definendo tale ipotesi "assolutamente legittima".

Torrent, inoltre, ha successivamente inviato una lettera al primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, con la richiesta di programmare una riunione in cui discutere della situazione "anomala" della camera regionale.

A stretto giro è giunta la replica del segretario di Stato per i rapporti con il Parlamento, Josè Luis Ayllòn, che ha invitato il presidente a riflettere sulla candidatura di Puigdemont, specificando "in modo tondo e chiaro" che per le nomine istituzionali non è prevista alcun tipo di "investitura telematica, nè per delega".

Quanto al documento spedito al premier, per Ayllòn "prima di iniziare a inviare lettere (Torrent) dovrebbe riconsiderare la sua posizione e proporre un candidato alternativo" per la presidenza della Regione.

Anche il Partito democratico europeo catalano (PDeCAT) ha formalmente chiesto al Governo spagnolo di "non ostacolare" l'investitura di Puigdemont a capo della Generalitat, in quanto sarebbe "l'unico candidato ad avere una maggioranza garantita e perchè è la volontà della società catalana".

Dopo un vertice della direzione esecutiva del partito, il PDeCAT ha invitato Rajoy ad "accettare" l'incontro proposto da Torrent, così da raggiungere un'intesa visto che "non esiste una norma che impedisca l'investitura" del leader in esilio.

Nelle scorse ore, peraltro, Puigdemont si è spostato dal Belgio alla Danimarca per presenziare a una conferenza, provocando la reazione della procura spagnola che ne ha richiesto un nuovo mandato d'arresto europeo. Tuttavia, il giudice del Tribunale Supremo di Madrid, Pablo Llarena, pur definendola "ragionevole", ha respinto l'istanza della procura preferendo rinviare la decisione.

Da Copenaghen, Puigdemont si è detto pronto a guidare la Generalitat. "Non ci arrenderemo all'autoritarismo nonostante le minacce di Madrid - ha affermato - presto formeremo un nuovo Governo, è arrivato il momento di mettere fine all'oppressione e di trovare una soluzione politica per la Catalogna".





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