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Cinque anni fa, lo storico Ferguson aveva previsto la Brexit nella sua Europa del 2021

24/06/2016 17:20

Nel dicembre 2011 Milano Finanza pubblicò una fantastoria scritta dallo storico Niall Ferguson per il Wall Street Journal in cui immaginava come sarebbe stata l’Europa del 2021, appunto senza britannici e scandinavi

Nel dicembre 2011 Milano Finanza pubblicò una fantastoria scritta dallo stgorico inglese Niall Ferguson per il Wall Street Journal in cui immaginava come sarebbe stata l’Europa del 2021, dieci anni dopo.

E lo storico aveva previsto che a causare il nuovo assetto europeo sarebbe stata proprio la Brexit.

Per Ferguson, al posto dell’Unione Europea, il “Trattato di Potsdam del 2014? ha formato gli Stati Uniti d’Europa. Ne fanno parte tutti i paesi dell’Unione Europea attuali (ma nel Belgio, Fiandre e Vallonia si sono separate), più i sei restanti paesi della ex Jugoslavia. Ma con due importanti differenze: la Gran Bretagna è uscita dall’Unione Europea, dopo che David Cameron ha accettato di indire un referendum sull’appartenza all’Unione. I no hanno ottenuto una vittoria schiacciante, vicina al 60% dei voti, e gli elettori hanno consegnato poco dopo una maggioranza assoluta ai conservatori nel Parlamento inglese. Il Regno Unito è diventato quindi la destinazione preferenziale degli investimenti stranieri cinesi, ottenendo un successo economico così grande, e così diverso dalla austerità che continua a regnare sul continente, che perfino l’Irlanda ha messo da parte i rancori secolari per riunirsi in un Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda.

L’altra grande novità, immagina Ferguson, è l’uscita di Svezia, Danimarca e Finlandia dall’Unione: accettando la proposta della Norvegia di un’unione allargata all’Islanda, i cinque paesi hanno formato una Lega Scandinava, in cui il peso politico dei partiti xenofobi e populisti come i Veri Finlandesi è cresciuto sensibilmente.

Gli Stati Uniti d’Europa immaginati da Ferguson sono guidati e quasi dominati dalla Germania. La coalizione di Angela Merkel aveva perso le elezioni per la decisione di sovvenzionare con soldi pubblici la Deutsche Bank, e i tedeschi hanno dato la vittoria elettorale al partito socialdemocratico, la SPD. Da parte sua, la SPD al governo ha spinto decisamente verso un maggiore impegno delle istituzioni europee per risolvere la crisi: ha appoggiato la decisione di Mario Draghi di trasformare la BCE nella prestatrice di ultima istanza e di comprare massicciamente titoli di stato italiani e spagnoli, ponendo fine alla crisi finanziaria, e ha anche spinto per una revisione dei trattati che ha creato una sorta di Ministero del Tesoro Europeo.

La sede è a Vienna, dato che il centro politico dell’Unione Europea non è più Bruxelles, ma la capitale austriaca. La nuova Europa è a guida germanica, e i paesi dell’Europa meridionale sono diventati una sorta di “villaggio vacanze” per i cittadini del nord. In Italia, Grecia, Portogallo e Spagna la popolazione è invecchiata e i tassi di disoccupazione sono altissimi, ma la stabilità è assicurata dal flusso dei trasferimenti che arriva dai paesi settentrionali più ricchi, e gli abitanti sembrano essere contenti dello scambio, tanto più che “ci sono un sacco di euro da fare nell’economia ‘grigia’, lavorando come camerieri o giardinieri per i tedeschi, che ora hanno tutti la loro seconda casa nel sud soleggiato”. Nel 2021, il nuovo presidente degli Stati Uniti d’Europa è Carlo d’Asburgo, discendente della dinastia imperiale austriaca.

 





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