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di Angelica Ratti - ItaliaOggi

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Clima: i ghiacciai asiatici resistono

29/08/2017 09:37

Il riscaldamento globale non ha avuto, per ora, gli effetti temuti sulla catena himalayana. Lo dimostrano gli studi approfonditi con i satelliti

I ghiacciai dell'Asia stanno reggendo meglio del previsto al riscaldamento globale e si sciolgono al rallentatore. Studi estesi, realizzati con i satelliti, hanno mostrato che per ora l'innalzamento della temperatura superficiale del pianeta, non ha provocato gli effetti temuti sulla catena himalayana. 

Nelle alte montagne dell'Asia si trova la più grande superficie di ghiaccio fuori dalla regione polare. Qualcosa come 100 mila chilometri quadrati di valli e picchi ghiacciati all'incirca un po' più di 50 volte la superficie ghiacciata delle Alpi. Questi ghicciai nei massicci montuosi nei pressi dell'Himalaya, come quello del Karakorum, sono di difficile accesso e gli scienziati finora non hanno potuto dispore di molti dati.

Adesso, alcuni lavori dei glaciologhi francesi, realizzati in collaborazione con l'università di Oslo (Norvegia), e pubblicati sulla rivista Nature Geoscience, rivoluzionano quanto conosciuto finora.

Dimostrano che la perdita di massa ghiacciata a partire dal 2000 è ben meno importante rispetto a quelle previste dai modelli di evoluzione dei ghiacciai utilizzati per valutare il loro contributo passato e futuro all'innalzamento del livello dei mari, secondo quanto ha riportato Le Figaro. I ricercatori che hanno collaborato alla studio (Etienne Berthier, del Cnr che lavora al laboratorio di studi di geofisica e oceanografia spaziale, a Tolosa, insieme alla glaciologa Patrick Wagnon e Fanny Brun, dottoranda all'istituto di geoscienze dell'ambiente, a Grenoble) hanno raccolto le immagini prese da Aster lanciato nel 1999 sul satellite Terra della Nasa. Un archivio gigantesco: 50 mila coppie di foto scattate in 16 anni, dal 2000 al 2016: una durata interessante per gli studi climatici.

Risultato: i ghiacciai di questo immenso territorio si riducono di 20 centimetri l'anno, cioè da 3 a 5 volte meno che nelle Alpi nello stesso periodo e all'incirca due volte meno rispetto alla media dei ghiacciai della Terra, secondo lo studio che però rivela grandi disparità: a ovest dell'altopiano tibetano, i ghiacciai del Karakorum e del Kunlun (all'incirca un terzo dei ghiacciai dell'Asia) guadagnano leggermente in massa, mentre nella parte est gli scienziati hanno messo in evidenza uno scioglimento dei ghicci così rapido come quello dei ghiacciai alpini.

Sul perchè gli scienziati sostengono che esistono più motivi. La prima è che in questa regione le temperature estive non aumentano, anzi hanno la tendenza a diminuire. E durante l'inverno c'è un maggiore accumulo di neve. Inoltre, i ghiacciai delle regioni umide come quelle a est dell'altopiano del Tibet sono più sensibili al riscaldamento e si riducono un po' tutto l'anno al contrario dei ghiacciai delle zone più aride.

A seconda delle regioni del globo una crescita di un grado centigrado delle temperature non ha dunque lo stesso effetto. Due nuove misure dovrebbero permettere di migliorare la conoscenza e di affinare i modelli idro-glaciologici, ma sono ugualmente importanti per le autorità locali. I ghiacciai in questa regione del mondo rappresentano una risorsa vitale in termini di acqua dolce per qualcosa come 100 milioni di abitanti dal Pakistan al Kirghizistan.





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