EurActive.it

Home > News > Commercio Ue-Giappone: il Ttip non ha insegnato nulla

di Anne-Sophie Balzer - EURACTIV.de | Traduzione di Francesco Chierchia

Facebook Twitter Linkedin
Commercio Ue-Giappone: il Ttip non ha insegnato nulla

09/06/2017 14:26

La Commissione europea sta negoziando un accordo di libero scambio (Jefta) con il Giappone, ma secondo gli addetti ai lavori Bruxelles non sembrerebbe aver imparato dalle esperienze di Ceta e Ttip

I colloqui tra la Commissione europea e il Governo giapponese sull'accordo Jefta sono in corso da anni, e nel tempo i negoziatori hanno proseguito le trattative sempre a porte chiuse, così come è già avvenuto per l'accordo Ue-Canada e, senza successo, per il Ttip.

I maggiori timori legati all'accordo tra Bruxelles e Tokyo riguardano il rischio di un'eccessiva liberalizzazione commerciale, con conseguenti controversie sugli investimenti esteri e sulla deregolamentazione dei servizi pubblici.

Peraltro, il fatto che la popolazione del Giappone sia quasi quattro volte superiore a quella del Canada, e che il Jefta coprirebbe quasi un terzo delle attività del mercato mondiale non fa altro che aumentare le preoccupazioni.

Secondo Powershift, un'organizzazione anti- globalizzazione, nel Jefta riappaiono "tutte le caratteristiche critiche del Ttip e del Ceta". Mentre per l'organizzazione S2B l'accordo Eu-Giappone rischia di essere un perfetto sostituto del Ttip.

Per il deputato tedesco Alexander Ulrich (Die Linke) finora i dettagli dell'accordo tra le parti sono allarmanti. "Entro la fine dell'anno i colloqui con il Giappone saranno completati. Ed allora potrebbe essere presentato un testo ufficiale da sottoporre a ratifica", ha spiegato Ulrich.

Il politico tedesco ha sottolineato che gli elementi negativi dei trattati commerciali con Usa e Canada negoziati dell'Europa sono presenti anche possibile partneship con il Giappone.

Il Jefta riaprirebbe anche il dibattito sugli strumenti di risoluzione delle controversie tra investitori. Tokyo è favorevole all''Investor-state dispute settlement (Isds), che è associato anche al Ttip, mentre l'UE prefrirebbe una soluzione sulla falsariga della Investor Court Systems (Ics), inclusa nel Ceta.

Secondo Ulrich, sul punto l'Unione ed il Giappone troveranno inevitabilmente un compromesso, annullando i progressi compiuti dalla Corte Internazionale di Arbitrato.

Il Governo tedesco, però, sostiene che se l'accordo andasse in porto si verificherebbe un rilancio positivo dell'economia. Alcune studi dimostrano che dal Jefta l'Europa potrebbe trarre benefici per 10,7 miliardi di euro l'anno, di cui 3,4 miliardi interesserebbero la sola Germania.





EurActiv Network
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2017 Partita IVA 08931350154