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di Sarantis Michalopoulos | EURACTIV.com | Traduzione di Miryam Magro

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Commissione Ue cerca via comune per uso glifosato

28/09/2017 10:59

Bruxelles è alla ricerca di una soluzione per le diverse richieste degli Stati membri riguardo alla ri-autorizzazione del diserbante più usato al mondo.

Il 25 settembre, la Francia ha ribadito la sua opposizione all'uso del glifosato, diserbante utilizzato nel prodotto Roundup di Monsanto. A seguito della pressione da parte degli agricoltori francesi che hanno espresso preoccupazione per un divieto immediato del prodotto e per la mancanza di alternative a buon mercato, Parigi ha dichiarato di essere disposta ad accettare un periodo di sospensione di cinque anni.

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) hanno già dato una valutazione positiva e la Commissione europea ha proposto una ri-autorizzazione di dieci anni per l'uso della sostanza. D'altro canto, la Copa-Cogeca, che rappresenta gli agricoltori dell'UE, ha chiesto una riutilizzazione completa dell'erbicida per 15 anni, procedura normale in questi casi. Per l'esecutivo dell'UE, la proposta di dieci anni è "un punto di partenza" per la discussione. "La Commissione europea ha proposto di rinnovare la sua approvazione per il glifosato per altri dieci anni. Si tratta di un periodo troppo lungo, considerate le preoccupazioni che rimangono riguardo questo prodotto. la Francia voterà contro la proposta, come ha già annunciato a luglio ", ha dichiarato il premier francese Édouard Philippe, il quale ha però aggiunto che il Governo francese ha chiesto ai ministeri dell'Agricoltura e dell'Ambiente di proporre entro la fine dell'anno "un piano per allontanarsi dal glifosato alla luce delle attuali ricerche e delle alternative disponibili per gli agricoltori", dicendosi pronti ad accettare una graduale sospensione.

La settimana scorsa, la Commissione europea ha dichiarato a EURACTIV di essere pronta a discutere una clausola sulla biodiversità nella proposta di rinnovo del glifosato, se fosse stata richiesta dagli Stati membri. Alla domanda di EURACTIV se l'esecutivo fosse stato disposto a ridurre gli anni di prolungamento della sua proposta, un portavoce dell'Unione europea ha dichiarato: "La Commissione sta lavorando con gli Stati membri per trovare una soluzione che goda del maggior sostegno possibile, che garantisca un elevato livello di protezione per la salute umana e dell'ambiente, in linea con la legislazione dell'UE e sulla base dei dati scientifici disponibili". Il portavoce ha proseguito affermando che il termine per la decisione è di sei mesi dopo la ricezione da parte della Commissione del parere dell'Agenzia chimica europea (ECHA ) ricevuta il 15 giugno (ma non oltre il 31 dicembre 2017). "Il 5-6 ottobre 2017 è previsto un ulteriore round di discussione con gli Stati membri", ha annunciato l'ufficiale dell'UE.

EURACTIV è stato informato che l'Italia non ha ancora adottato una decisione ufficiale; ma che probabilmente si asterrà o voterà contro la proposta. Le fonti hanno affermato che il Partito Democratico italiano di centro-sinistra, trovandosi già in periodo pre elettorale,  teme possibili "inutili perdite politiche" causate da uno scontro sul glifosato con il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, che coglierà l'opportunità per danneggiare il governo in carica.

La situazione è più complessa in Germania dal momento che dopo il risultato elettorale, la formazione di un nuovo governo non è previsto entro la fine dell'anno. In un simile scenario, le fonti hanno affermato che Berlino è "costretta" ad astenersi considerando che Cdu e Socialdemocratici sono profondamente divisi sull'argomento. 

EURACTIV ha appreso inoltre che la Svezia è vicina a votare "no", mentre il Lussemburgo deve affrontare problemi analoghi a quelli della Germania, con profonde divisioni tra i ministeri dell'Agricoltura e dell'Ambiente. Per quanto riguarda la Grecia, che si è astenuta dal voto lo scorso anno, le fonti hanno sottolineato che il Paese non è disposto a "condurre" il dibattito sul glifosato considerando gli stretti legami con il governo francese di Macron.





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