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di Sam Morgan | EURACTIV.com | Traduzione di Miryam Magro

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Commissione Ue finanzia progetto energetico tra Francia e Irlanda

05/07/2017 10:29

Bruxelles ha stanziato 4 mln di euro per la costruzione di reti elettriche sottomarine che collegheranno i due Paesi, senza passare dal Regno Unito.

La Commissione europea ha destinato 4 milioni di euro alla realizzazione del progetto "Celtic Interconnector", un cavo elettrico sottomarino di 600 km con una potenza di 700 MW, che collegherà la costa meridionale dell'Irlanda con la punta nord-occidentale della Francia. La rete sarà in grado di fornire elettricità sufficiente per alimentare 450.000 case e l'energia rinnovabile prodotta in eccedenza, sarà in grado di dirigersi nelle zone in cui c'è una forte domanda energetica, in giornate particolarmente ventose o soleggiate. Dopo uno studio di fattibilità realizzato nel luglio 2016, Francia e Irlanda hanno accettato di procedere alla costruzione del cavo.

Il progetto rientra nell'ambito del Connecting Europe Facility (CEF) come Project of Common Interest (PCI), in quanto si ritiene essenziale per completare il mercato interno dell'energia dell'Ue. Inoltre il nuovo sistema contribuirà a rafforzare la connettività a larga banda dell'Irlanda, in quanto il cavo includerà un collegamento in fibra ottica. Al termine ei lavori, il Celtic Interconnector sarà l'unico collegamento dell'Irlanda con uno Stato membro dell'Ue, dal momento che il Regno Unito lascerà uffcilamente L'Unione all'inizio del 2019.

Il commissione al Senato irlandese per la Brexit  ha chiesto una maggiore urgenza nel monitoraggio del progetto di interconnessione, con il suo presidente Neale Richmond, insistendo sul fatto che l'Irlanda "non può più contare sul Regno Unito per l'approvvigionamento energetico, e il Celtic Interconnector fornirà una maggiore sicurezza" dopo l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea. La relazione finale della commissione comprende cinque punti prioritari che verranno inviati a tutti i dipartimenti del Governo irlandese, agli Stati membri e alle istituzioni dell'Ue. Nelle raccomandazioni si legge che il completamento del progetto è la"soluzione ovvia" nel caso di una hard Brexit.

Denis Naughten, energy chief dell'Irlanda, ha dichiarato a febbraio che "è importante aver connessioni dirette con l'Unione europea e siamo determinati a fare in modo che questo accada", aggiungendo che "sarebbe irresponsabile non esplorare tutte le altre opzioni". Gli operatori di trasmissione di potenza RTÉ France e EirGrid sperano inoltre che il progetto rafforzerà la sicurezza energetica dell'Irlanda, oltre a ridurre i costi e promuovere l'energia rinnovabile. Il presidente di EirGrid, Fintan Slye, ha dichiarato che "questo è un notevole passo avanti per il progetto e siamo fortemente lieti del significativo sostegno finanziario della Commissione europea per il Celtic Interconnector". Il presidente della RTÉ, François Brottes, ha affermato che la concessione della Commissione è stata un chiaro riconoscimento del lavoro svolto finora dalle due società. Il direttore per gli affari europei della società francese, Vincent Thouvenin, ha affermato che la sua azienda è impegnata nella decarbonizzazione e nella digitalizzazionedel comparto energetico. Thouvenin ha aggiunto che RTÉ è collegata sempre di più alle fonti energetiche rinnovabili. Questa è una buona notizia perché la capacità di produrre energia del vento in Irlanda è cresciuta da poco più di 1.000 MW nel 2008 a quasi 2.500 MW nel 2015.

Tagliare fuori il Regno Unito potrebbe contribuire ad affievolire alcuni timori relativi ai negoziati sulla Brexit, incluse le norme di mercato e la protezione dei dati dei clienti. Uno studio realizzato da Insight-E, un think tank che lavora per la Commissione europea, ha affermato che le tariffe elettriche di frontiera non saranno probabilmente applicabili dopo l'uscita del Regno Unito dall'Unione, data la quantità di energia liberamente scambiata tra la Russia e Paesi baltici. Tuttavia, nel report del think tank, Energy sector implications of Brexit, si legge inoltre che l'incertezza causata dal divorzio di Londra da Bruxelles colpirà gli investimenti e potrebbe esporre l'Irlanda ai rischi connessi al sistema elettrico inglese. L'Irlanda attualmente gestisce l'unico mercato unico di elettricità (SEM), che dovrà essere riformato nel mercato unico di elettricità integrato (I-SEM) nel marzo 2018. Tuttavia, lo studio avverte che il nuovo sistema non sarebbe del tutto salvo dagli effetti collaterali della Brexit.





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