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di MF-Dow Jones News

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Commissione Ue verso chiusura procedura deficit Grecia

12/07/2017 15:32

Per Bruxelles è il momento di chiudere la procedura per deficit eccessivo di Atene, che ha registrato un surplus dello 0,7% nel 2016. Previsti risparmi del 4,5% del Pil greco fino al 2018

Una nota della Commissione europea evidenza come la Grecia sia passata da un deficit pari al 15,1% del Pil nel 2009 a un surplus dello 0,7% nel 2016, rientrando quindi abbondantemente nel limite del deficit del 3% stabilito dai Trattati. Per il vice presidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, si tratta di "un segnale positivo di stabilitá finanziaria e ripresa economica".

Per il commissario per gli Affari economici, Pierre Moscovici, la chiusura della procedura rappresenta "un momento molto simbolico per la Grecia". Dopo l'erogazione, lunedì scorso, di 7,7 miliardi di euro da parte del Fondo salva-stati, sottolinea il commissario, "la proposta della Commissione è un riconoscimento dell'enorme riduzione del deficit operata dalla Grecia, ben al disotto della media dell'eurozona. Dopo così tanti anni di sacrifici da parte del popolo greco - dichiara Moscovici - il Paese sta finalmente raccogliendo i frutti dei suoi sforzi", ed è pronto "a voltare pagina dopo l'austeritá, aprendo una nuova fase di crescita, investimenti e creazione di posti di lavoro".

Secondo le previsioni economiche della Commissione per la primavera del 2017, la performance fiscale positiva della Grecia è duratura. Stando alle proiezioni, le misure fiscali intraprese nel contesto del programma di sostegno alla stabilitá produrranno risparmi del 4,5% del Pil fino al 2018. Le misure concordate con la prima e della seconda revisione del programma di aiuti, che hanno giá compensato le implicazioni di bilancio del sistema di reddito sociale di solidarietá, continueranno ad avere un impatto positivo sul processo di consolidamento fiscale anche dopo il 2018. Ora Atene dovrá rispettare gli obiettivi di bilancio concordati con i creditori internazionali, compresi avanzi primari consistenti per i prossimi anni.

Se il Consiglio accoglierá la raccomandazione della Commissione, gli Stati membri con procedure in corso per deficit eccessivo rimarranno solo tre: Francia, Spagna e Regno Unito.

Al culmine della crisi finanziaria nel 2010, 24 dei 28 Paesi membri dell'Unione europea erano sulla "lista nera" degli Stati con disavanzi eccessivi. Quello stesso anno, l'economia greca è quasi crollata sotto la montagna di debito, sostenuto dagli altri Stati della zona euro attraverso tre manovre, l'ultima nel 2015, per impedire che il debito ellenico trascinasse al ribasso anche gli altri Paesi dell'Unione. Solo la settimana scorsa, i ministri delle finanze dell'Eurozona hanno approvato l'ultima erogazione da 8,5 miliardi di euro, in tempo per permettere ad Atene di liquidare il debito ed evitare il default.

 





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