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di Orsola Randi, MF-DowJones

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Con crisi siriana chi ci perde è Putin

12/04/2017 15:38

Per Alfonso Giordano, docente di Geografia Politica all'Universitá Luiss Guido Carli di Roma, bisogna capire quanto il conflitto siriano influenzera' i partiti alle elezioni politiche in Europa.

Al raid Usa in Siria seguirá uno spostamento degli assetti geopolitici in Medio Oriente?

Sembra che, con l'intervento Usa in Siria, si stia tornando allo scacchiere iniziale: Usa e monarchie saudite da una parte, e dall'altra Iran, Siria e Russia. Subito dopo l'elezione del presidente Usa Donald Trump sembrava che lo schema di alleanze stesse subendo delle variazioni. Chi, in questo conflitto, sta perdendo davvero terreno competitivo è la Russia di Putin, che sperava nel disimpegno di Trump in politica estera per ritornare ad essere l'unico attore dell'area.

Corea del Nord: quali scenari apre l'intervento di Trump?

Parlando di Pyongyang, varie sono le molle che potrebbero spingere gli Stati Uniti ad agire in Corea del Nord: un'inaspettata escalation dei test nucleari nordcoreani, la volontá di Trump di sottolineare la presenza degli Usa in quell'area e, viste le problematiche che l'inquilino della Casa Bianca non riesce a risolvere internamente, un conflitto "potrebbe distogliere l'attenzione" da tali questioni.

Che impatto ha la crisi siriana sul fronte europeo?

Vista la vicinanza geografica dell'area interessata dal conflitto, la risoluzione della crisi siriana è senza dubbio una prioritá per l'Europa. Al contrario di quanto accaduto con il conflitto in Iraq, almeno per il momento, c'è stato un sorprendente allineamento dei Paesi europei nell'appoggio agli Usa. In questo contesto, interverranno significativamente le elezioni politiche previste in molti Paesi europei. La situazione sta inserendo un nuovo tassello negli appuntamenti politici: le forze favorevoli alla guerra e quelle che si oppongono al conflitto. Sebbene resti da vedere come i Paesi decideranno di sviluppare le proprie politiche interne, ci sono giá fermenti nell'opinione pubblica.

L'attacco missilistico in Siria, ordinato dal presidente Usa, rispetta la linea di pensiero evidenziata da Trump in campagna elettorale?

E' necessario notare un significativo cambiamento nella strategia dell'amministrazione Usa guidata da Donald Trump, che si è allontanata radicalmente dall'isolazionismo su cui l'inquilino della Casa Bianca ha puntato durante la campagna elettorale presidenziale. L'attacco missilistico degli Usa in Siria è illegittimo ai sensi della Carta Onu. Tuttavia, questo intervento rientra nell'impostazione di rapporti unilaterali che persegue il presidente Usa. E' chiaro che rimangono da valutare le posizioni di Turchia ed Israele, e la reazione di Mosca, che pensava di ritornare ad essere l'attore principale dell'area.

Alla luce di quanto detto, qual è la reazione dell'opinione pubblica Usa all'intervento di Trump in Siria?

Gli americani che, lo scorso novembre, hanno votato per Trump sull'onda dell'entusiasmo per le promesse che l'amministrazione avrebbe risparmiato denaro da reinvestire nell'economia interna, potrebbe non vedere di buon occhio l'intervento in Siria. Tuttavia, gran parte dell'elettorato potrebbe, guidato da un fattore emotivo, giustificare l'azione.





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