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di Massimiliano Finali - ItaliaOggi

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Contributi Ue per la giustizia

16/06/2017 09:12

Quattro bandi di Bruxelles stanziano in totale 22,2 milioni di euro. Aiuti a fondo perduto fino all'80%. Più diritti agli imputati e alle vittime dei reati

Migliorare i diritti degli imputati e delle vittime di reati, creare una giustizia al passo con i tempi, favorire la cooperazione europea e la formazione dei soggetti coinvolti sono tutte priorità che la Commissione europea persegue attraverso il Programma comunitario «Diritti, uguaglianza, cittadinanza» 2014-2020, nello specifico grazie al sotto-programma «Giustizia».

I bandi sono accessibili in quasi tutti gli stati membri Ue e sono rivolti anche ad enti pubblici interessati agli ambiti della giustizia. Grazie a questi bandi, è possibile aspirare a finanziare i propri progetti con contributi a fondo perduto a copertura dell'80% delle spese ammissibili. I bandi abbracciano tutto il 2017 e mettono in campo fondi per oltre 22,2 milioni di euro. I progetti possono interessare i territori degli stati membri Ue, inclusi i territori Oltreoceano, con l'aggiunta dell'Albania e l'esclusione di Regno Unito e Danimarca. La presentazione delle domande avviene telematicamente attraverso il Portale dei partecipanti della commissione europea.

Bandi da 22,2 milioni di euro per la giustizia

Sono quattro gli inviti aperti a valere sul programma «Giustizia». Un primo bando prevede aiuti per sostenere progetti transnazionali per migliorare i diritti delle persone sospette o accusate di atti criminali e i diritti delle vittime di reati; questo bando ha una dotazione di 5 milioni di euro. Il secondo invito prevede sovvenzioni per sostenere progetti nazionali o transnazionali sulla giustizia elettronica e stanzia allo scopo fondi per oltre 3,5 milioni di euro. Il terzo bando riguarda sovvenzioni per sostenere progetti transnazionali in materia di formazione giudiziaria su diritto civile, diritto penale e diritti fondamentali; i fondi a disposizione, in questo caso, superano i 6 milioni di euro. Il quarto e ultimo invito concede sovvenzioni a sostegno di progetti transnazionali per promuovere la cooperazione giudiziaria in materia civile e penale e porta in dote uno stanziamento di oltre 7,6 milioni di euro.

Finanziabili ricerche, cooperazione, scambio di buone prassi e divulgazione

I bandi finanziano attività di analisi quali la raccolta di dati e la creazione di basi di dati, indagini, ricerche e altre attività similari. Sono anche finanziabili attività di apprendimento reciproco, scambio di buone prassi, sviluppo di metodi di lavoro che possano essere trasferiti ad altri paesi partecipanti, scambio e fornitura di informazioni e sviluppo di strumenti informativi, il miglioramento delle capacità dei professionisti.

Sono inoltre finanziabili attività volte ad agevolare la cooperazione tra le agenzie competenti, le agenzie legali e/o i fornitori di servizi (incluse le reti multidisciplinari a livello dell'Ue, nazionali, regionali o locali), nonché le attività di diffusione e sensibilizzazione. Infine, è previsto il sostegno per attività di sviluppo software e supporto operativo, organizzazione di seminari e attività formative.

L'obiettivo è il miglioramento del sistema giudiziario

Il programma si pone l'obiettivo di incrementare la consapevolezza e conoscenza del diritto e delle politiche dell'Unione da parte dell'opinione pubblica, migliorare la conoscenza del diritto dell'Unione, promuovere la cooperazione transfrontaliera nel settore giudiziario, migliorare la conoscenza e la comprensione dei potenziali ostacoli al buon funzionamento di uno spazio europeo di giustizia, migliorare l'efficacia dei sistemi giudiziari.





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