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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Corea: tutto pronto per le Olimpiadi, obiettivo disgelo Seul-Pyongyang

08/02/2018 17:00

Al via domani i Giochi di PyeongChang. La delegazione del Nord sarà guidata dalla sorella del leader Kim. Intanto il regime festeggia i 70 anni del proprio esercito ed esclude incontri con i rappresentanti Usa

Tra 24 ore avranno inizio le Olimpiadi invernali di Pyeongchang, in Corea del Sud, e intanto cresce l'attesa per l'evento potrebbe sancire il disgelo ufficiale tra Seul e Pyongyang.

Domani mattina arriverà nel Paese la delegazione governativa del Nord per assistere alla cerimonia di apertura dei Giochi olimpici. A guidarla sarà Kim Yo-jong, sorella del leader Kim Jong-un, che durante la sua permanenza incontrerà direttamente il presidente sudcoreano, Moon Jae-in.

E' dal 1953 che un membro della famiglia Kim non mette piede in Corea del Sud, mentre il volo con cui la delegazione arriverà sarà il primo ad atterrare sul suolo del Paese dall'ottobre del 2014.

Oggi però, alla vigilia dal grande evento, Pyongyang ha svolto una parata celebrativa per festeggiare il 70° anniversario dell'esercito.

"Mostriamo al mondo la potenza militare della Corea del Nord", ha affermato Kim Jong-un, mentre soldati, camion blindati e quattro missili intercontinentali sfilavano nella piazza della capitale.

Stando a quanto riferito dall'agenzia stampa di Stato Kcna, la Corea del Nord inoltre "non ha alcuna intenzione" di incontrare i rappresentanti statunitensi durante l'intero svolgimento dei Giochi.

Nonostante le premesse non sembrino delle migliori, filtra comunque ottimismo da parte della comunità internazionale verso un riavvicinamento delle due Coree. In particolare, Pechino si è esposta pubblicamente chiedendo impegno e sforzi a tutte le parti coinvolte affinchè la situazione possa essere risolta.

"La Cina come più grande vicino della penisola coreana esprime sostegno per le positive interazioni recenti. Ma raggiungere l'obiettivo del dialogo e della consultazione nella penisola richiede sforzi non solo dalle due parti, ma anche da tutti gli altri soggetti interessati", ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ribadendo che "non si può avere una situazione in cui un persona apre la porta e un'altra la chiude".

Il Governo cinese "sostiene la conciliazione e la cooperazione tra Corea del Nord e Corea del Sud, e confida che Seul e Pyongyang possano raggiungere un compromesso per affievolire ulteriormente la tensione nell'area della penisola", ha confermato più tardi il capo della delegazione cinese a Pyeongchang, Han Zheng, dimostrandosi fiducioso verso "cambiamenti importanti".





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