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di Jorge Valero | EURACTIV.com | Traduzione di Miryam Magro

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Corte Conti Ue consiglia di trasferire fondi a Londra dopo Brexit

28/09/2017 15:24

Per risolvere il conto con il Regno Unito bisognerebbe continuare a trasferire i fondi comunitari vincolati a Londra oltre la data di uscita dall'Ue nel marzo 2019.

Il presidente della Corte dei Conti europea, Klaus-Heiner Lehne, ha spiegato che esistono due opzioni per chiarire la posizione della Gran Bretagna rispetto all'attuale quadro finanziario dell'UE. La prima opzione sarebbe quella di continuare a trasferire i fondi UE stanziati nel quadro del presente QFP, che terminerà nel 2020. Nel frattempo, il Regno Unito dovrà contribuire a pagare le somme impiegate all'inizio di questo periodo fiscale. "Se dovessi dare qualche consiglio, per me, questa sarebbe la soluzione più semplice", ha dichiarato. L'altra opzione è calcolare il valore netto detraendo i fondi assegnati al Regno Unito dall'importo che il Paese deve versare al bilancio 2014-2020. Il risultato netto sarebbe chiaramente a favore di Bruxelles. Secondo alcune stime, potrebbe essere compreso tra i 60 ei 100 miliardi di euro. Lehne ha affermato però che "sarebbe difficile calcolare tale importo", dato che i pagamenti continuano fino a tre anni dopo la scadenza del bilancio a lungo termine, dato che l'esecuzione di alcuni progetti dura oltre la fine del periodo ufficiale.

L'UE e il Regno Unito hanno concluso ieri il quarto round dei negoziati per concordare i termini del divorzio. Uno dei problemi più difficili da risolvere è il conto che il Regno Unito dovrebbe pagare per coprire gli impegni assunti da Stato membro. Durante il precedente colloquio, il capo negoziatore per l'Unione europea, Michel Barnier, ha informato il Regno Unito che "Brexit significa Brexit", riprendendo i desideri del primo ministro britannico,Theresa May, per un taglio netto dall'Unione. Il Paese smetterebbe di godere dei benefici di essere uno Stato membro dopo il marzo 2019. Ma May ha chiesto la scorsa settimana a Firenze un periodo di transizione di due anni per concludere un nuovo accordo con l'UE dopo l'uscita. Durante questo periodo, il Regno Unito avrebbe rispettato gli impegni assunti nel quadro del presente QFP.

Ad oggi, i funzionari dell'UE sono stati meno chiari sulla questione se il Regno Unito riceverà o meno i fondi assegnati al paese in questo periodo di bilancio dopo la Brexit. Lehne ha dichiarato di essere rimasto in contatto con Barnier fin dall'inizio dei negoziati fra Bruxelles e Londra. Tuttavia, Lehne ha riferito che la Corte dei conti non è stata invitata a fornire una metodologia per stimare quanto il Regno Unito debba pagare al blocco come parte del regolamento dei conti.

Nonostante i recenti sforzi per aumentare l'efficienza e l'efficacia del modo in cui vengono spesi i fondi UE, i revisori della Corte dei Conti hanno suggerito alla Commissione di migliorare le prestazioni del bilancio dell'UE. A questo proposito, hanno raccomandato alla Commissione di adottare buone prassi internazionali per monitorare e riportare le prestazioni.





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