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di Samuel Morgan | EurActiv.com con AFP, traduzione di Barbara Pianese

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Corte Ue, sì a respingimenti richiedenti asilo con legami terroristici

31/01/2017 16:30

Gli Stati membri dell'Ue possono respingere i richiedenti asilo che hanno partecipato ad attività terroristiche, anche se il loro ruolo è stato limitato alla logistica. È quanto stabilito oggi dalla Corte Ue

L'Alta Corte si è espressa oggi sul caso di un marocchino la cui richiesta di asilo in Belgio era stata respinta dopo che un tribunale lo aveva condannato nel 2006 per aver creato passaporti falsi per un gruppo marocchino di reclutamento di jihadisti per l'Iraq. Mostafa Lounani aveva fatto domanda per lo status di rifugiato temendo una persecuzione se fosse tornato al suo paese d'origine dove sarebbe considerato un islamista radicale. "Una domanda di asilo può essere respinta se il richiedente asilo ha partecipato alle attività di una rete terroristica", ha stabilito la Corte. "Non è necessario che il richiedente asilo abbia personalmente messo in atto attacchi terroristici".

Gli alti togati hanno citato una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu del 2014 che aveva lanciato l'allarme sui network internazionali creati dai combattenti terroristici stranieri in viaggio attraverso le frontiere. Il documento aveva rilevato come le cause di esclusione da asilo potessero estendersi anche ad alcune persone impegnate in attività di reclutamento, organizzazione o trasporto di persone che attraversano i confini per perpetrare attacchi terroristici.

Il tribunale belga ha difatti condannato Lounani a sei anni di carcere per aver partecipato attivamente alla cellula belga del Moroccan Islamic Combatant Group. Sebbene sia stato riconosciuto che Lounani non avesse personalmente commesso o istigato atti terroristici, il suo coinvolgimento aveva assunto "una dimensione internazionale" a causa del suo ruolo nella falsificazione di documenti di viaggio. La Corte ha basato la propria decisione sul fatto che Lounani fosse un membro della direzione del gruppo terroristico che opera a livello internazionale e che è presente nella lista nera delle Nazioni Unite del 2002.

L'inizio della crisi dei rifugiati ha alimentato i timori che i terroristi possano camuffarsi da richiedenti asilo per infiltrarsi in Europa. Queste preoccupazioni si sono in qualche modo materializzate quando un afgano di 17 anni in Germania ha attaccato i passeggeri su un treno lo scorso luglio.





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