EurActive.it

di Stavros Mavrogenis | Traduzione di Miryam Magro

Facebook Twitter Linkedin
Cretu ad Atene: "non siamo commissari sovietici"

07/04/2017 12:12

Il commissario Ue per le politiche regionali ha invitato il Governo greco a collaborare maggiormente con l'esecutivo per l'attuazione del piano di investimenti Junker. Atene fra le migliori nella spesa dei fondi europei.

Nel suo discorso all'evento "Eu Citizens' Dialogue" ad Atene, il commissario Ue alle politiche regonali, Corina Cretu,  ha elogiato la Grecia per i tassi di assorbimento dei fondi dell'Ue del periodo 2007-2013, ma ha sottolineato che ulteriori sforzi dovrebbero essere fatti al fine di sfruttare al meglio il Piano Juncker.

Il vice ministro dell'Economia, Alexis Charitsis, ha commentato, “la Grecia è riuscita ad essere in cima alla lista per quanto riguarda il Piano Juncker.” Il commissario Cretu però non è sembrata d'accordo, e ha chiesto al Governo di Atene di "procedere più rapidamente con l'attuazione del Piano di Juncker e di collaborare più strettamente con il Commissario europeo per il lavoro, la crescita, gli investimenti e la competitività, Jyrki Katainen” , aggiungendo che l'esecutivo non fissa le priorità, ma può solo fornire assistenza tecnica.

“Noi non siamo commissari sovietici”, ha sottolineato il commissario Ue alle politiche regionali.

Per quanto riguarda il periodo di programmazione relativo al periodo 2007-2013, il commissario Cretu ha espresso la sua soddisfazione, dicendo che “non un solo euro è andato perso”, ma ha insistito sul fatto che il Governo Tsipras deve intensificare i suoi sforzi in una logica di “complementarietà dei nuovi strumenti finanziari”.

Alla domanda se l'esistenza di condizioni per l'approvazione dei finanziamenti Ue per il nuovo periodo di programmazione sarà un ostacolo, il commissario ha risposto che, al contrario, questo vincolo offrirà garanzie per l'attuazione delle riforme strutturali.

Dello stesso avviso è il vice ministro dell'Economia, che ha commentato: “dobbiamo evitare l'assorbimento dell'assorbimento”, aggiungendo che la condizionalità faciliterà la creazione di un ambiente che aiuterà il Paese ad adattarsi alla crisi.

"La fuga di cervelli" dei giovani scienziati, è stato un ulteriore focus nella discussione. Charitsis ha sottolineato come i nuovi strumenti finanziari aiuterebbero le aziende a creare nuovi posti di lavoro, stabili e di pregio, aggiungendo, “abbiamo deciso di ampliare il bilancio per i tre bandi per le start-up con un finanziamento da 19 milioni di euro".

Al fine di sostenere l'imprenditorialità, il vice ministro ha ricordato l'emanazione di due disegni di legge da parte del Parlamento greco nel mese di novembre 2016, con l'obiettivo di semplificare le procedure per ottenere la licenza di start-up aziendale. 

La portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, ha puntualizzato che il piano Juncker si basa su finanziamenti tradzionali, ma richiede investimenti privati. Il piano “finanzierà nuove iniziative economiche, come gli investimenti nel settore delle rinnovabili e dell'energia ma anche nelle competenze digitali e nella ricerca innovativa nel comparto agricolo”, ha aggiunto Schinas.





EurActiv Network
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2017 Partita IVA 08931350154