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di Dave Keating | Traduzione di Miryam Magro

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Dal 2019 camion senza guidatore sulle strade europee

06/04/2017 11:40

Per Il presidente Jean-Claude Juncker, il settore dei veicoli senza conducente è un' area in cui l'Unione può portare benefici a favore dei cittadini, ma servono norme e c'è ostacolo sicurezza. Il 31 la presentazione del progetto di fattibilità

La Commissione europea ha convocato il 3-4 aprile a Bruxelles il primo summit sul tema delle auto senza pilota e il mondo della guida automatica, presentando una serie di iniziative a sostegno del nuovo comparto, come finanziamenti dedicati, modifiche normative, accordi internazionali e stimoli all'innovazione.

Dal forum è stato annunciato che i camion senza conducente potrebbero essere una realtà sulle autostrade europee entro due anni. Si tratta di convogli in cui il primo veicolo verrà guidato da un pilota umano esperto, mentre il resto dei rimorchi sarà automatico.

La scelta è ricaduta su questo tipo di veicolo dal momento che le autostrade presentano l'ambiente più sicuro per la guida automatica e connessa, perché  libere dai  pedoni e per la loro conformazione più o meno rettilinea. In futuro è previsto che i camion siano guidati da un'autista nei tratti cittadini, per poi continuare il viaggio con la guida automatica una volta raggiunta l'autostrada.

Il segretario generale del Forum internazionale dei trasporti presso l'OCSE, José Manuel Viegas, ha dichiarato che la guida automatica "è 'molto utile per autocarri e autobus non solo perché permetterebbe di risparmiare sul costo del lavoro e il funzionamento dei mezzi, ma anche perché garantirebbe la circolazione dei veicoli e delle merci 24 ore al giorno.”

Si tratta del primo passo verso la realizzazione del progetto della Commissione europea, che sarà pubblicato il 31 maggio, come parte della sua strategia sui trasporti che prevede l'integrazione delle auto senza conducente nel traffico cittadino entro il 2025.

“Possedere una macchina non autonomatica sarà  come possedere un cavallo”, ha dichiarato Carlos Moedas, commissario dell'Ue per la ricerca, la scienza e l'innovazione.

Il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, ha affermato che il settore dei veicoli senza conducente è  un' area in cui l'Unione può portare benefici tangibili a favore dei cittadini e che l'apporto dell'Unione è necessario per la realizzazione del progetto a livello globale.

Tuttavia, nel Libro bianco sul futuro dell'Europa, pubblicato il mese scorso in vista del vertice del 60 ° anniversario dell'Unione europea a Roma, si legge che, in uno scenario in cui l'Ue sembra essersi ridotta solo ad una zona di libero scambio, “gli europei sono riluttanti ad utilizzare macchine connesse e automatiche, a causa dell'assenza di norme e standard tecnici a livello comuitario".

Di recente i leader nazionali europei hanno quindi firmato un accordo per consentire non solo le prove tecniche de veicoli sul territorio ma anche per stabilire un' unica linea legilativa da seguire in ogni Paese per la messa in norma delle auto.

 Le preoccupazioni sulla sicurezza dei passeggeri a bordo dei veicoli automatici rappresentano però un ostacolo significativo. La maggior parte delle persone intervistate per un sondaggio sul tema hanno concordato sul fatto che un eccesso di fiducia nell' automazione potrebbe rappresentare un pericolo. Quasi tutti gli intervistati hanno convenuto che il funzionamento di un veicolo automatizzato dovrebbe richiedere una formazione specifica, mentre la metà di loro ha dichiarato che i veicoli dovrebbero avvisare le altre auto quando viaggiano in modalità automatica.

Tuttavia, il clima della conferenza di Bruxelles è stato positivo. Il consenso è apparso generale, purchè gli aspetti sulla  sicurezza vengano affrontati e risolti.

L'Unione europea si candida così ad essere leader nell'innovazione e nell'adeguamento normativo del settore dei veicoli autonomi. 

 





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