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di Nicola Capuzzo - Milano Finanza

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Dall’Italia alla Cina in treno

09/06/2017 09:29

Da settembre un collegamento settimanale fra Mortara e Chengdu gestito da Changjiu Logistics. Il trasporto dall’Asia all’Europa su ferro è più veloce della nave e meno caro dell’aereo. Molto adatto a fashion, alimentare, auto e hi-tech

La ferrovia da quest’anno si fa prepotentemente largo come alternativa tra il trasporto marittimo e quello aereo per la logistica delle merci fra Italia e Cina. L’ultimo segnale è stata la recentissima presentazione di un servizio di trasporto su ferro operato dal gruppo cinese Changjiu Logistics, che collegherà dal prossimo settembre il Polo Logistico Integrato di Mortara (Pavia) e la città di Chengdu. Inizialmente la frequenza sarà di un treno a settimana in entrambe le direzioni ma l’ambizione è (almeno) di raddoppiare già dal 2018 se le condizioni di mercato lo giustificheranno.

All’inizio il nuovo collegamento ferroviario, la cui trazione sarà garantita dalle ferrovie tedesche DB Cargo in territorio europeo, sarà dedicato soprattutto al trasporto di auto, ma i vertici di Changjiu Logistics intendono proporre il servizio anche ad altri settori come la moda, l’arredamento, l’elettronica, e l’enogastronomia. Per Mortara l’apparentamento con il colosso cinese della logistica è una grande occasione di sviluppo: oggi il Polo Logistico movimenta ogni anno poco più di 50 mila unità intermodali grazie ai treni fra Italia e Nord Europa.

Il nuovo servizio di Changjiu Logistics non sarà però il primo fra Italia e Cina perché la Felb (controllata dalle ferrovie russe Rzd) già da alcuni mesi collega l’Estremo Oriente con un treno merci che parte da Melzo (Milano), passa da Duisburg (Germania) e arriva a Suzhou (Cina). Il viaggio dura circa 15 giorni, cui ne vanno sommati altri due per la tratta Duisburg - Milano. Nicola Cavasin, direttore commerciale di Felb Italia, spiega che «molte aziende italiane ora chiedono ai loro spedizionieri di sperimentare l’alternativa del trasporto ferroviario fra Europa e Asia. Il treno è più veloce della nave è più economico dell’aereo».

A oggi le merci che fanno più ricorso al trasporto su ferro sono i prodotti tessili (il fashion in generale), l’automotive e l’elettronica (per le importazioni dalla Cina), mentre in senso contrario viaggiano soprattutto mobili e altri prodotti made in Italy tra cui l’alimentare. «Il nostro obiettivo per il 2017 è quello di raggiungere i 2.000 Feu (container da 40 piedi) trasportati da e per l’Italia, anche grazie al fatto che via Melzo i treni possono raggiungere Padova, Frosinone, Nola e Bari» aggiunge Cavasin.

In Europa i primi a sperimentare i trasporti ferroviari da e per l’Asia sono stati i tedeschi di DB Schenker (controllata da Deutsche Bahn) che l’anno scorso hanno movimentato più di 40 mila container lungo questa direttrice e puntano a toccare la soglia dei 100 mila entro il 2020. La quota di mercato dunque è ancora limitata in valore assoluto ma in crescita costante. Negli anni i tempi di transito da terminal a terminal tra Asia ed Europa sono scesi dai 26 giorni in media del 2010 ai 14 giorni del 2014 e c’è il progetto di ridurli a 10 in un futuro non troppo lontano. Ciò contribuirà a rendere ancora più competitivo il treno rispetto alla nave, che richiede più di 20 giorni di navigazione.

Mario Zini, ad di Dhl Global Forwarding Italia, uno degli spedizionieri italiani che per primi hanno cominciato a credere nel trasporto ferroviario, lo definisce «un sistema sicuro nonché un compromesso eccellente tra tempi e costi». Dhl ha trasportato su ferrovia circa 50.000 Teu (container da 20 piedi, ndr) fra Asia ed Europa nel 2016, il 119% in più rispetto all’anno precedente (21.770 Teu). Zini precisa inoltre che «il treno rispetto alla nave conviene sul transit time, molto inferiore. La convenienza economica si ha rispetto all’aereo e si parla anche di tariffe più basse del 50%». DB Schenker, considerando tempi di viaggio e costo della merce immobilizzata, calcola che l’incidenza del trasporto Asia-Europa di un pc portatile proveniente dalla Cina centrale e diretto in Olanda ammonta a 1,9 dollari con la nave, 3,8 dollari col treno e 18 dollari con l’aereo.





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