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di Daniela Vincenti da Davos | EurActiv.com, traduzione di Barbara Pianese

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Davos, May: futuro radioso fuori dall'Ue

19/01/2017 18:11

Dopo la conferma che "Brexit sta per Hard Brexit", il primo ministro britannico, Theresa May, ha presenziato al World Economic Forum, affermando che la Gran Bretagna è una grande nazione globale pronta ad affrontare le sfide della globalizzazione

"La Gran Bretagna è per istinto una grande, globale nazione che cerca di commerciare con Paesi non solo in Europa, ma anche al di fuori", ha affermato oggi (19 gennaio), a Davos, due giorni dopo aver messo nero su bianco il suo piano politico per la Brexit. "Puntiamo alla libertà di costruire accordi commerciali con gli amici vecchi e nuovi", ha aggiunto.

Nel corso del suo discorso al World Economic Forum, il premier ha insistito sul fatto che la Gran Bretagna affronta il futuro con fiducia. "Accettiamo che la strada da percorrere sarà incerta a volte, ma lo sguardo britannici punta ad un futuro più luminoso".

Westminster ha già avviato discussioni su futuri rapporti commerciali con paesi come Australia, Nuova Zelanda e India. Mentre i paesi tra cui la Cina, il Brasile e gli Stati del Golfo hanno già espresso il loro interesse per intese simili secondo quanto il primo ministro ha affermato.

In un discorso chiave all'inizio di questa settimana (17 gennaio), May ha chiarito che la Gran Bretagna avrebbe lasciato sia il mercato unico Ue sia l’unione doganale. Il Regno Unito cercherà un accordo di libero scambio (FTA) con l'Ue, il che significa che negozierà l'accesso al mercato unico settore per settore. Il leader si aspetta che l'accordo sia messo a segno entro i due anni previsti per le negoziazioni dall’articolo 50, un obiettivo per molti irrealistico.

In una velata minaccia, ha poi suggerito che qualora il Regno Unito fosse escluso dall'accesso al mercato unico, il paese potrebbe scegliere di trasformarsi in un paese a bassa tassazione e a bassa regolamentazione come Singapore. In una stanza piena di top manager di tutto il mondo May ha tuttavia cercato di rassicurare sul fatto che il Regno Unito rimarrà in un rapporto di amicizia con i partner europei, aggiungendo che è nell'interesse nazionale della Gran Bretagna che l’Ue rimanga forte.

"Non dovremmo mai ripetere gli errori della prima metà del secolo scorso", ha continuato mettendo in guardia contro ogni contraccolpo alla globalizzazione, al liberalismo, e al libero scambio, perché i leader che "abbracciano la politica della divisione e della disperazione" stanno lavorando per sfruttare la situazione attuale.





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