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di Francesca Falchi MF-Dow Jones News

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Domani proposte Commissione Ue su sbarchi migranti

03/07/2017 18:48

Bruxelles è al lavoro per trovare una soluzione condivisa che permetta di allegerire la pressione degli sbarchi sulle coste italiane.Le misure saranno poi discusse giovedì prossimo.

Domani i membri della Commissione europea, durante la riunione settimanale del collegio a Strasburgo, valuteranno alcune misure concrete da proporre agli Stati membri per la gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo centrale. Le misure proposte dalla Commissione saranno poi discusse dai ministri dei 28 durante il Consiglio Affari Interni informale che si terrá a Tallinn, in Estonia, giovedì prossimo. Ieri il tema sbarchi è stato all'ordine del giorno del vertice tra i ministri degli Interni di Italia, Francia e Germania, riuniti a Parigi insieme al commissario europeo alle Migrazioni, Dimitris Avramopoulos. I ministri hanno adottato una dichiarazione congiunta articolata in sei punti, anche questa sottomessa alla considerazione del Consiglio affari interni di giovedì.

Il primo punto, quello che piú degli altri costituisce una novitá, prevede la stesura da parte del Governo italiano di un codice di condotta per le Ong che operano nel Mediterraneo. Una portavoce della Commissione europea, Natasha Bertaud, ha spiegato che il testo conterrá "una spiegazione dettagliata di come le Ong dovranno applicare il dritto internazionale" nelle loro attivitá di ricerca e soccorso in mare, per permettere una migliore cooperazione con gli altri soggetti attivi sulla rotta del Mediterraneo centrale, primi tra tutti la marina italiana e quella libica. La seconda proposta è aumentare il supporto alla guardia costiera libica, sia in termini di contributo finanziario che intensificando le attivitá di addestramento. La terza è un maggiore il sostegno europeo alle attivitá dell'Organizzazione Internazionale delle Migrazioni e dell'Unhcr in Libia, per far sì che i campi per i migranti in territorio
libico possano raggiungere gli standard internazionali in termini di condizioni di vita e rispetto dei diritti umani. Inoltre i tre ministri propongono di rafforzare i controlli alla frontiera meridionale della Libia, in cooperazione con i Paesi confinanti.

Per quanto riguarda il piano d'azione europea sui rimpatri, il documento chiede di rafforzarlo facendo pieno uso delle capacitá di Frontex, l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera, e dando il via al riesame della politica dei visti concordato il mese scorso. L'idea è quella di rendere il regime di visti piú restrittivo nei confronti di quei Paesi terzi che rifiutano di riprendere i propri cittadini che non hanno diritto di asilo nell'Unione europea. Per i migranti che invece ottengono lo status di rifugiato e il diritto alla protezione internazionale, Italia, Germania e Francia esortano ad accelelrare le relocation all'interno della Ue. Oggi anche l'Unhcr è intervenuta sulla questione sbarchi. L'inviato speciale per il Mediterraneo, Vincent Cochetel, ha annunciato che l'agenzia Onu per i rifugiati intende proporre un "meccanismo di sbarco regionale" per distribuire il peso dell'accoglienza dei migranti. "E'irrealistico pensare che l'Italia dovrebbe avere la responsabilitá di tutti gli sbarchi", ha dichiarato Cocheterl, a Ginevra, "abbiamo bisogno di altri Paesi che si uniscano e condividano la responsabilitá". Tuttavia, a livello europeo, la possibilitá di sbarcare i migranti nei porti di Stati membri diversi dall'Italia sembra essere del tutto esclusa.

Dalla riunione della Commissione di domani ci si aspetta piú che altro la richiesta di contributi per il finanziamento della guardia costiera libica e per il Fondo fiduciario dell'Ue per l'Africa, per investimenti nei Paesi di origine e transito dei migranti, e un richiamo agli Stati membri a mettere in atto le misure giá concordate. Quello degli sbarchi "non è un problema nuovo - ha commentato la portavoce della Commissione, Natasha Bertaud - le soluzioni non sono nuove. Quello che dobbiamo fare è andare piú veloci".





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