EurActive.it

Home > News > Economia circolare, l'Ue rilancia con nuove misure

di James Crisp, Janie Matthews | EurActiv.com, traduzione di Barbara Pianese

Facebook Twitter Linkedin
Economia circolare, l'Ue rilancia con nuove misure

26/01/2017 18:00

La Commissione ha adottato una serie di misure per istituire, di concerto con la Banca europea per gli investimenti, una piattaforma per il sostegno finanziario all'economia circolare. Pubblicati orientamenti per gli Stati membri su come convertire i rifiuti in energia

L'esecutivo Ue muove i primi passi verso una regolamentazione della trasformazione dei rifiuti in energia, attraverso i processi di combustione, ma anche una nuova piattaforma per sostenere finanziariamente i progetti legati all’economia circolare.

La Commissione ha pubblicato oggi, 26 gennaio, una comunicazione, uno strumento che spesso rappresenta il primo passo verso norme vincolanti, con consigli agli Stati membri su come trasformare i rifiuti in energia. In particolare si stabilisce una gerarchia dei rifiuti, chiedendo anche che la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti siano prioritari rispetto all'incenerimento. L’incenerimento è difatti un tema controverso a causa del suo impatto ambientale e sulla salute, oltre al pericolo che gli oggetti siano bruciati prima del necessario.

In base all’idea dell’economia circolare, in un mondo di risorse finite e rapida crescita della popolazione, si deve cercare di fare il possibile per aumentare il ciclo di vita dei prodotti. I sostenitori sostengono che un modello economico maggiormente sostenibile creerà posti di lavoro, darà slancio alla crescita ed allontanerà l'Ue dal modello "usa e getta".

Nel 2015 la Commissione ha presentato un pacchetto legislativo sull’economia circolare. Le disposizioni normative, che hanno in maniera controversa rimpiazzato le bozze precedenti preparate dalla Commissione Barroso, comprendono 6 direttive su rifiuti, discariche packaging, veicoli e batterie fuori uso, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Il documento stabilisce a livello europeo un obiettivo di riciclaggio del 65% dei rifiuti urbani e del 75% dei rifiuti da imballaggio, con un target vincolante di riduzione delle discariche ad un massimo del 10% dei rifiuti urbani entro il 2030. Obiettivi che gli eurodeputati hanno chiesto alla Commissione, all'inizio di questa settimana, di rivedere al rialzo.  Attualmente, infatti, il pacchetto è al vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio dei Ministri Ue con l’obiettivo di arrivare ad una versione finale entro luglio.

Il ruolo del Piano Juncker

La commissione Juncker ha anche annunciato la predisposizione di una piattaforma di supporto finanziario  all’economia circolare. Lo strumento, che coinvolgerà organizzazioni non governative, ministri nazionali e banche di sviluppo, userà strumenti di finanziamento europei come il programma di ricerca Horizon 2020 e il Fondo europeo per gli investimenti strategici, conosciuto più comunemente come Piano Juncker.

Quest’ultimo, in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (Bei), userà i finanziamenti come garanzia per incoraggiare gli investitori privati a supportare i progetti. La piattaforma esaminerà anche se nuovi strumenti debbano essere creati e metterà in atto azioni per aumentare la consapevolezza rispetto all’economia circolare.





EurActiv Network
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2017 Partita IVA 08931350154