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di Alessia Luzi | MF-Dow Jones News

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Elezioni: Salvini, no coalizioni strane, governerà il centrodestra

05/03/2018 15:05

Dopo il successo elettorale il segretario della Lega conferma: niente esecutivo con M5S. I patti sono chiari, il centrodestra rimarrà unito

Nessuna alleanza con il M5S, il governo tocca a noi di centrodestra. Queste le parole con cui il leader della Lega, Matteo Salvini, a 24 ore dalle elezioni politiche, ha commentato i primi risultati elettorali.

"La squadra con cui ragionare è quella del centrodestra. Io sono per mantenere l'impegno preso con la coalizione, con cui abbiamo il diritto e il dovere di governare i prossimi anni", ha detto il leader della Lega nel corso di una conferenza stampa, aggiungendo che "abbiamo fatto una campagna elettorale senza una televisione, senza le banche e lavoreremo per portare lavoro e stabilitá in Italia. Leggevo che a Bruxelles qualcuno è preoccupato. Sbagliano: il voto italiano ci permette di ricostruire un'Europa fondata su uomini e donne, non su vincoli o condizioni".

"Sono fiero e porto con me le migliaia di persone incontrate in questi mesi. Sapevamo che ascoltare i problemi della gente per risolverli avrebbe fatto la differenza", ha proseguito Salvini precisando che "nel centrodestra tutti devono essere contenti, è la coalizione che deve governare"", ha proseguito il leader del Carroccio spiegando che il centrodestra "è una squadra" e "da oggi cominciamo un percorso con tutti coloro che fanno parte della squadra". Salvini ha poi chiarito di non aver ancora parlato con gli altri due leader della coalizione, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, ma di sentirli "nelle prossime ore". Tuttavia, "se l'accordo all'intero della coalizione era quello che chi avrebbe preso voti in piú avrebbe avuto l'onore e l'onere di tirare fuori il Paese dalle sabbie mobili io dico: la nostra squadra è pronta, non io, ma la nostra squadra", ha precisato Salvini chiarendo che "gli accordi tra amici sono chiari". Entrando nel merito dei risultati conquistati dalla Lega in questa tornata elettorale, che però non sono ancora definitivi, Salvini ha parlato di "una vittoria straordinaria, che ci carica di orgoglio, gioia e responsabilitá. Milioni di italiani ci hanno chiesto di riprendere per mano il Paese e liberarlo dall'insicurezza. È un voto di futuro". La Lega "ha scelto di crescere e di unire. Grazie a chi mi è stato vicino, al popolo della Rete", ha precisato Salvini sottolineando che "la Lega è il movimento che è cresciuto piú di tutti, persino del M5S che è primo. Complimenti a loro, la democrazia ha vinto, ma voglio ricordare che la Lega è passata dal 4 al 18%". Secondo Salvini, "l arroganza di Renzi e dei suoi è stata punita. Io sono e rimarrò populista. Chi ascolta il popolo fa il suo dovere e di radical chic benpensanti gli italiani non hanno piú voglia e ieri lo hanno dimostrato. Non vedo l'ora di cominciare".

Quanto agli scenari futuri, "escludo governi tecnici, di scopo, a tempo, istituzionali. Non partecipiamo a governi minestrone. Sarà mio dovere ascoltare capire valutare altre posizioni Mi incontrerò con tutti, anche con Laura Boldrini essendo due universi molto lontani uno dagli altri. Capire e ascoltare è un dovere, ma la squadra è quella con cui abbiamo giocato la partita. Non mi piace cambiare squadra nel corso della partita", ha garantito il leader del Carroccio.

Salvini ha poi ribadito che "l'euro rimane una moneta sbagliata", anche se "ho sempre detto che l'uscita dall'euro non è una scelta che può prendere un Paese da solo e che i referendum di cui parlano gli altri non sono pensabili e sarebbero un problema". A tal proposito, "lavoreremo per modificare e togliere alcuni parametri europei. Ma resto convinto a proposito dell'euro che la moneta unica è destinata a finire non perché lo voglio io ma perché lo dicono fatti, il buon senso. l'economia reale. E vogliamo arrivare preparati a quel momento", ha precisato.

Secondo i dati aggiornati diffusi dal Viminale, la Lega si è attestata al 18% superando Forza Italia, ferma al 14%. Il centrodestra a trazione Carroccio ha trascinato la maggioranza in Emilia Romagna ed è volato in Veneto, Lombardia, Piemonte e Lazio.





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