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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Erdogan a Roma, incontri istituzionali e proteste

05/02/2018 18:00

Il presidente a colloquio con Papa Francesco, Mattarella e Gentiloni. Scontri durante le manifestazioni contro la visita del leader turco

Roma è disposta a proseguire il dialogo con Ankara su alcuni accordi bilaterali, ma su un ipotetico ingresso della Turchia nell'Unione europea l'Italia si allinea all'orientamento prudente di Bruxelles.

E' questo il bilancio della visita al Quirinale del presidente turco, Recep Tayyp Erdogan.

Nella tarda mattinata di oggi Erdogan ha infatti incontrato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e stando a quanto si apprende si è trattato di una riunione "franca e rispettosa", in cui le parti hanno ribadito le rispettive posizioni in politica estera.

Per quanto riguarda le relazioni Turchia-Ue, l'Italia ha confermato un allineamento con la posizione "fredda" di Bruxelles. Quella con la Turchia è "una partnership strategica, ma per ballare il tango bisogna essere in due e da quello che abbiamo visto recentemente la Turchia si sta muovendo nella direzione opposta", aveva affermato nelle scorse ore il portavoce della Commissione europea, Alexander Winterstein.

Sul fronte bilaterale, invece, Mattarella avrebbe confermato la volontà di proseguire il dialogo italo-turco su diversi accordi, di cui alcuni già operativi.

Successivamente Erdogan si è spostato a palazzo Chigi, dove è da poco terminato un summit con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri Angelino Alfano e il ministro della Difesa Roberta Pinotti.

In mattinata, inoltre, il numero uno di Ankara è stato ospite di Papa Francesco, con cui ha affrontato vari temi, tra cui lo status di Gerusalemme, la questione migratoria, le persecuzioni dei cristiani e della necessitá di promuovere la pace e la stabilità nella regione mediorientale attraverso il dialogo.

Quella di questa mattina è stata la prima visita di un capo di Stato turco in Vaticano negli ultimi 59 anni ma, nonostante le importanti misure di sicurezza predisposte per l'evento (oltre 3.500 uomini), si sono registrate contestazioni e scontri.

Un gruppo di attivisti dei centri sociali ha infatti tentato di spezzare il cordone di sicurezza delle forze dell'ordine per avanzare in corteo verso il Vaticano. La Polizia ha respinto i manifestanti, tenendone anche due in stato di fermo.

Peraltro, mentre la visita di Erdogan a San Pietro volgeva al termine, l'Olanda ha annunciato il ritiro del proprio ambasciatore in Turchia dopo che i recenti "colloqui non hanno offerto una prospettiva di normalizzazione delle relazioni bilaterali" tra i due Paesi.


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