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di Livia Lepore | Mf-DowJones News

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Fincantieri: Padoan, inaccettabile sfiducia verso Italia

28/07/2017 12:10

Il ministro dell'Economia e delle Finanze ha criticato l'atteggiamento del Governo francese sulla questione Fincantieri-Stx. Anche il presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, ha espresso perplessità sulla decisione di Parigi di nazionalizzare i cantieri Saint-Nazaire

La mancanza di fiducia da parte del Governo francese nei confronti dell'Italia è "inaccettabile". A dirlo è il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in un'intervista al quotidiano Les Echos, parlando della vicenda Fincantieri-Stx, dopo la decisione di Parigi di nazionalizzare i cantieri Saint-Nazaire.

"Mi sembra che questo cambio di rotta non si possa spiegare se non con una mancanza di fiducia verso i partner italiani. Se questo è il caso, è inaccettabile", spiega Padoan, che prende atto "con rammarico che gli accordi con il precedente Governo francese sono stati ripudiati dal nuovo. Fincantieri era pronta a realizzare un importante investimento in un campo in cui la Francia e l'Italia possono perseguire degli interessi comuni".
Padoan sottolinea che "il ministro Bruno Le Maire verrá a Roma martedì prossimo, lo incontrerò con Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, e ascolteremo con interesse le proposte che vorrá farci", tuttavia "non c'è alcuna ragione per cui Fincantieri non possa controllare il 51% di Stx France".

Anche per il sottosegretario alle politiche Ue, Sandro Gozi, "una divisione 50-50 non ha una logica industriale", dal momento che "è interesse di tutti garantire al nuovo gruppo margini di profitto. Per farlo bisogna garantire una logica industriale con un gruppo che abbia un azionista pienamente responsabile, con una quota di controllo".

In un'intervista al Sole 24 Ore, Gozi precisa che martedì prossimo "noi ascolteremo, confermando la convinzione che si tratti di un progetto industriale di grandissima rilevanza per l'Europa per due ragioni. Anzitutto, crea un campione europeo nel settore navale, con la possibilitá di sviluppare nuove filiere produttive e nuovi posti di lavoro. Dico questo per rassicurare i francesi sui timori che hanno esposto per l'occupazione. La seconda ragione, forse meno evidente ma anche piú importante, è che questa operazione è un passo importante nella costruzione di un settore industriale europeo della difesa".

Sulla questione è intervenuto anche il presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, sottolineando che "c'è bisogno di massima condivisione verso la creazione di campioni europei nell'industria. La logica dei campioni nazionali andava bene diversi anni fa. Non oggi, perchè ci confrontiamo con interlocutori esterni alla Ue sempre piú forti come gli Usa, la Cina, la Russia, l'India. Dobbiamo dotarci di grandi realtá europee, nessuno è in grado i vincere da solo, soprattutto se si muove guardando al consenso interno". Sul tema della reciprocitá tra Italia e Francia "non mi ricordo di ostacoli posti a investimenti francesi in Italia, compreso il recente caso di Vivendi. È proprio quello che non deve succedere, rispondere con reciproci protezionismi che non sono piú attuali. Lo stesso Macron, ma anche il ministro Calenda, pensano però a uno scudo di fronte agli investimenti cinesi", conclude.





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