EurActive.it

Home > News > Francia, bookmaker danno Macron favorito

di MF-Dow Jones News

Facebook Twitter Linkedin
Francia, bookmaker danno Macron favorito

20/04/2017 18:36

La vittoria del candidato di En Marche! e' proposta a 1,83 da William Hill, a 1,9 da bwin e a 1,85 da Sisal Matchpoint. Altamente improbabile un successo di Le Pen

Dopo una prima parte di seduta all'insegna della cautela sui mercati europei, il sentiment degli investitori è migliorato nel pomeriggio visto che i sondaggi danno come favorito nella corsa all'Eliseo il candidato Emmanuel Macron.

Anche i bookmaker vedono il centrista come favorito nelle presidenziali francesi di domenica. La vittoria del candidato di En Marche! è proposta a 1,83 da William Hill, a 1,9 da bwin e a 1,85 da Sisal Matchpoint. Al secondo posto si piazza Francois Fillon, rispettivamente a 4, a 3,75 e a 3, con Marine Le Pen che segue a ruota a 4, a 4,5 e a 4 volte la posta. Nonostante il recente recupero nei sondaggi resta invece piú staccato Jean-Luc Melenchon. Nel caso di vittoria del candidato di estrema sinistra la posta viene ripagata 11 volte da William Hill, 10 da bwin e 8 da Sisal.

In scia ai sondaggi i rendimenti degli Oat sono scesi, con lo spread tra il decennale francese e quello tedesco che è calato a 61 punti base. In luce poi il Cac 40 che è salito dell'1,48%, spinto anche da alcune buone trimestrali. Bene, di riflesso, anche il differenziale tra Btp e Bund che è sceso a 202,201 punti base rispetto ai 207 della chiusura di ieri.

Per Christophe Bernard, capo strategist di Vontobel Asset Management, gli investitori preoccupati per le possibili sorprese derivanti dalle elezioni presidenziali francesi di domenica "dovrebbero placare i loro timori". L'esperto considera infatti "altamente improbabile" una vittoria della candidata Marine Le Pen. Infatti, anche se il leader del Front National dovesse superare il primo turno, "per lei si prospetterebbe una sconfitta al ballottaggio con uno degli altri candidati, Emmanuel Macron o Francois Fillon". Per Bernard, "l'onda del populismo, abbattutasi recentemente in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, potrebbe dissolversi in Francia".

Nel frattempo le aste odierne di Oat si sono svolte senza intoppi. "Sicuramente non c'è stata un'escalation delle tensioni" in attesa delle presidenziali francesi di domenica, ma i collocamenti odierni vanno inseriti in un contesto globale di rendimenti in calo in scia alle minori aspettative di inflazione a livello globale ed è quindi difficile estrapolare se e quanto il fattore politico abbia impattato sulle emissioni odierne, afferma uno strategist a MF-Dowjones, puntualizzando comunque che "i rischi restano" perchè la corsa per la poltrona dell'Eliseo è passata da due a quattro candidati e il voto "resta quindi una forte incertezza".

Dopo domenica però l'attenzione si sposterá nuovamente sulla Banca centrale europea. Gli economisti di Intesa Sanpaolo ritengono che "la riunione" della Bce "del prossimo 27 aprile non vedrá alcuna novitá sul fronte delle misure. E' assai probabile, invece, che la Banca centrale rivedrá la valutazione dei rischi per lo scenario da 'verso il basso' a 'circa bilanciati'".

Per gli esperti poi "non è escluso che dal comunicato venga rimosso il riferimento a tassi piú bassi rispetto ai livelli attuali, anche se ci sembra piú probabile che la Bce preferisca attendere la riunione dell'8 giugno".

"Ci sono due incognite delle quali gli investitori devono essere consapevoli entrando nel secondo trimestre del 2017. Ci aspettiamo che il primo di questi due rischi, le elezioni in Francia, si rivelerá in realtá privo di conseguenze. I mercati hanno cominciato a escludere anche una piccola probabilitá di una vittoria da parte della Le Pen", afferma infine Norman Villamin, head investment officer di Union Bancaire Privee, sottolineando come "il primo trimestre del 2017 si sia concluso secondo le attese, con l'economia globale che mostra della ripresa sincronizzata che ci aspettavamo nel 2016 e con l'aumento dei prezzi degli asset sulla maggior parte dello spettro delle attivitá di rischio".

Tuttavia, conclude l'esperto di Ubp, per gli investitori "c'è anche un altro rischio all'orizzonte. Si tratta del cambiamento della politica monetaria che ci aspettiamo sará effettuata da parte della Banca Centrale Europea nella seconda metá dell'anno. Con la crescita che migliora, la Bce è pronta ad avviare il tapering e ciò dovrebbe portare a un aumento della volatilitá dei tassi d'interesse nei prossimi mesi".





EurActiv Network
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2017 Partita IVA 08931350154