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di EURACTIV.com with Reuters | Traduzione di Miryam Magro

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Francia e Germania per nuovo jet da combattimento europeo

14/07/2017 09:49

Merkel e Macron rivelano piani per sviluppare un nuovo aereo, per rafforzare la cooperazione franco-tedesca in materia di difesa e sicurezza dopo la Brexit.

Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente francese, Emmanuel Macron, durante il vertice franco-tedesco, hanno annunciato il loro piano per sviluppare un nuovo aereo da guerra, accelerando così le tappe che porteranno al futuro dell'industria bellica europea e implementando i tre programmi già esistenti: l'Eurofighter, la Rafale della Francia e la Gripen svedese.

Il progetto  riflette gli sforzi dei due Paesi per dare un nuovo impulso alle relazioni franco-tedesche a seguito della decisione della Gran Bretagna di lasciare l'Unione europea. Francia e Germania mirano a elaborare una tabella di marcia entro la metà del 2018 per condurre congiuntamente lo sviluppo del nuovo velivolo e sostituire le loro flotte esistenti di aerei da guerra, secondo quanto si legge in un documento rilasciato dopo il vertice del 1 luglio. "Oggi ci sono troppi standard e condizioni a livello europeo e talvolta i Paesi membri sono concorrenti e rivali fra loro sul piano internazionale ", ha dichiarato il leader di En Marche!, aggiungendo, "posso confermare che si tratta di una rivoluzione profonda ma non abbiamo paura quando ciò avviene in modo pacifico, strutturato e nel corso del tempo".

Parigi e Berlino hanno dichiarato che il loro nuovo sistema di combattimento, che per gli analisti potrebbe includere velivoli con e senza equipaggo, rimpiazzerebbe i programmi Rafaele e Eurofighter. Ciò significherebbe la fine di una competizione decennale fra i due Stati europei, iniziata quando la Francia si è ritirata dal progetto Eurofighter negli anni '80 per produrre il suo programma di combattimento, Rafale con Dassault Aviation.

Gli esperti del settore della difesa hanno definito l'operazione una battuta d'arresto per la Gran Bretagna e il suo principale acquirente di armi, Bae Systems. "È un segnale per gli inglesi. Significa "stai lasciando l'Ue e noi stiamo andando avanti. Non siamo più interessati a voi bloccando l'Unione in materia di difesa", ha dichiarato a Reuters un senior ufficiale dell'industria bellica tedesca.

Nellaa dichiarazione congiunta non viene definito quale ruolo, se mai ne avrà uno, la Gran Bretagna svolgerebbe nello sviluppo dell'asse franco-tedesca. Il Regno Unito è il maggiore contraente europeo nella difesa ed è partner del progetto Eurofighter insieme alla Germania, alla Spagna e all'Italia. La Francia e la Gran Bretagna, membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu con stretti legami nel campo della difesa e della sicurezza, hanno deciso di collaborare sulla tecnologia nucleare e missilistica nel 2010. Tuttavia alcuni funzionari francesi hanno espresso preoccupazioni circa l'impatto che la Brexit avrà sui programmi di difesa.

Alcuni analisti  hanno affermato che la spinta franco-tedesca per creare un nuovo aereo da combattimento potrebbe indurre la Gran Bretagna verso la cooperazione industriale e la difesa con gli Stati Uniti. Attualmente, Londra ha un piede in entrambi i campi attraverso la Lockheed Martin F-35 e una quota del programma Eurofighter attraverso Bae."È quasi inevitabile che il Regno Unito consideri una nuova partnership con l'America per la prossima generazione di caccia", ha dichiarato Alexandra Ashbourne-Walmsley, del Royal United Services Institute, un think-tank con sede a Londra.

Il Regno Unito ha accettato di non costruire un altro aereo da solo. Ma la dichiarazione di Merkel e Macron è stata vista da alcuni solo come l'apertura di un negoziato europeo lungo e imprevedibile che riguarda le industrie della difesa, tra cui Bae ei suoi partner Eurofighter Airbus e Leonardo. Parigi e Berlino hanno inoltre accettato di istituire un quadro di cooperazione per il prossimo modello dell'elicottero di attacco Airbus Tiger e per missili tattici aereo-terra. Inoltre, i due Paesi lavoreranno insieme per sviluppare nuovi sistemi di terra, compresa l'artiglieria pesante, e hanno annunciato che un contratto dovrebbe essere firmato prima del 2019 per il progetto militare "Eurodrone", che comprende anche l'Italia.





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