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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Francia: fermato Sarkozy, ombre sui finanziamenti libici

20/03/2018 16:20

L'ex presidente è stato trattenuto dalla polizia di Nanterre nell'ambito dell'inchiesta sui fondi illeciti arrivati da Tripoli nel corso della campagna elettorale del 2007. Le autorità hanno ascoltato anche l'ex ministro dell'Interno Hortefeux

Avanza l'inchiesta sui presunti finanziamenti ricevuti nel corso della campagna elettorale del 2007 dall'ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, da parte della Libia di Muammar Gheddafi.

Oggi Sarkozy è stato dichiarato in stato di fermo e trattenuto negli uffici della polizia giudiziaria di Nanterre, alla periferia di Parigi. Gli ispettori, per la prima volta da quando è scattata l'indagine nel 2012, hanno interrogato l'ex presidente che rischia ora di dover rimandare il suo rientro in politica.

Lo stato di fermo è stato disposto dall'Ufficio centrale per la lotta alla corruzione e ai reati finanziari e fiscali e può durare fino a 48 ore. Successivamente gli agenti dovranno decidere se rilasciare Sarkozy o se condurlo davanti alla magistratura che potrebbe ufficialmente incriminarlo.

In particolare, il caso ruota attorno a circa 5 milioni di euro che sarebbero state consegnati al leader del centrodestra prima della sua nomina all'Eliseo.

Dal 2012 l'inchiesta è andata progressivamente avanti, tanto che i magistrati hanno più volte affermato di aver a disposizione indizi "gravi e concordanti" sulla responsabilità dell'ex presidente.

Già nel 2016 il faccendiere Ziad Takieddine aveva dichiarato di aver portato nel periodo in questione 5 milioni di euro in contanti da Tripoli a Parigi. La somma sarebbe poi stata consegnata a Claude Gueant, ex braccio destro di Sarkozy.

Tali affermazioni sembrerebbero coincidere inoltre con la testimonianza dall'ex direttore dell'intelligence militare libica, Abdallah Senoussi, avvenuta nel 2012 davanti alla procura generale del Consiglio nazionale di transizione di Tripoli.

Nell'ambito dell'inchiesta, infine, le autorità hanno ascoltato oggi anche l'ex ministro dell'Interno, Brice Hortefeux. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.





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