EurActive.it

Home > News > Francia: Pac, buco da 850 milioni di euro

di Giuseppe Corsentino (da Parigi) - ItaliaOggi

Facebook Twitter Linkedin
Francia: Pac, buco da 850 milioni di euro

02/08/2017 10:28

Per sostenere il biologico il governo francese ha stornato i fondi per lo sviluppo rurale. Senza i contributi il 61% delle aziende rischia il rosso

Emmanuel Macron, che conosce il settore agricolo molto meno di quello finanziario (come si sa, ha lavorato per Banque Rothschild prima di diventare ministro dell'economia e poi presidente della repubblica), smentendo tutte le promesse e le assicurazioni fatte in campagna elettorale, non si è presentato agli Stati generali dell'Agricoltura il 20 luglio scorso a Parigi né per un discorsetto d'apertura, né per la chiusura dei lavori a cui hanno partecipato tutti gli attori della filiera, dai produttori agli allevatori alla cooperazione (che qui è fortissima) all'industria di trasformazione fino alla Gdo, le potenti catene di supermercati (Auchan, Carrefour, Casino, Monoprix ) che dettano legge in materia di prezzi (facendo inviperire tutti, agricoltori e industriali).

Giovedì 20 luglio, Macron pensava a tutt'altro che all'agricoltura francese (che pure genera 175 miliardi di euro di fatturato ed è una delle voci più importanti della bilancia commerciale dopo il settore aeronautico), preso com'era a gestire il dopo dimissioni del generale Pierre de Villiers, il capo di Stato Maggiore giubilato senza tanti complimenti dopo il «j'accuse» sui tagli alle Forze armate.

Per la precisione, si tratta di un taglio di 850 milioni di euro che, coincidenza o ironia della sorte, è la stessa cifra che manca al ministero dell'Agricoltura, ora affidato all'ex socialista (convertito al macronismo) Stéphane Travert, per coprire il fabbisogno del cosiddetto Pilastro 2 della Pac (che per la Francia vale 1,4miliardi di euro), quello che sostiene lo sviluppo rurale, le aziende giovanili, le aziende di montagna e soprattutto l'agricoltura biologica.

È quest'ultima voce, in effetti, quella che ha fatto saltare i conti (per ragioni positive va detto, per la crescita eccezionale delle aziende bio) e costretto il Ministero a dirottare gli 850 milioni mancanti dall'altra voce del bilancio comunitario, il cosiddetto Pilastro 1 che vale ben 7,5 miliardi di euro e alimenta, con un flusso continuo di contributi (come avviene in Italia e in tutti i Paesi dell'Ue), il sistema agricolo francese, dalla cerealicoltura alla zootecnia.

Non è, comunque, una semplice partita di giro, un'operazione contabile a «somma zero» perché le risorse stornate dal Pilastro 1 per sostenere (soprattutto) lo sviluppo delle aziende bio sono una perdita secca per i settori-chiave dell'agricoltura francese, a partire soprattutto dalla zootecnia che, da quando sono state cancellate le quote-latte, è entrata nel tunnel di una crisi senza uscita (almeno fino ad oggi) aggravata anche dalla spirale deflazionistica dei prezzi (causa le politiche «suicidaire», suicide, come denunciano le associazioni agricole, della Gdo).

Peccato che di tutto questo, alla fine, non si sia parlato agli Stati generali dell'Agricoltura e che il confronto tra tutti gli attori della filiera, tanto sbandierato prima e dopo la campagna elettorale, si sia concluso con il solito generico impegno del governo, per bocca del presidente del consiglio, Edouard Philippe che ha chiuso i lavori, a tenere in evidenza, in posizione di assoluta priorità, tutte le questioni agricole aperte (abbandono delle campagne, politiche dei prezzi, contributi, Pac ecc.) compreso quest'ultima dei quattrini del Pilastro 1 dirottati in parte sul Pilastro 2.

«È stato un vero hold-up, un furto, a danno degli agricoltori», ha protestato vivacemente la neosegretaria della Fnsea (l'organizzazione agricola più importante, equivalente a Coldiretti e Confagricoltura messe insieme), Christiane Lambert, «e noi reagiremo». Morale: si annunciano giorni di rivolta nelle campagne alla ripresa autunnale anche perché 850 milioni di euro di contributi Pac fanno la differenza per migliaia di aziende. Perché il 61% di esse, secondo uno studio del Senato, chiuderebbe il bilancio in rosso senza i contributi della Pac. Come a dire che il governo deve trovare in altre voci del bilancio pubblico questi 850 milioni e tappare il buco del Pilastro 2.





EurActiv Network
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2017 Partita IVA 08931350154